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QUESTO MELONELLUM NON S’HA DA FARE - LA LEGGE ELETTORALE VOLUTA DA FDI NON HA BISOGNO DEI FRANCHI TIRATORI DELLA LEGA PER ESSERE AFFOSSATA - IL 29 OTTOBRE LA CORTE DI CASSAZIONE SI ESPRIMERA’ SU UN RICORSO PRESENTATO SUL ROSATELLUM: SE I GIUDICI DOVESSERO RAVVISARE ELEMENTI CRITICI SULL’ATTUALE SISTEMA DI VOTO E CHIEDERE UN VERDETTO ALLA CORTE COSTITUZIONALE, CI SAREBBERO CONSEGUENZE ANCHE PER IL MELONELLUM - LA CONSULTA POTREBBE INFATTI ESPRIMERSI SUI ALCUNI PUNTI CRITICI DELLA LEGGE ELETTORALE CARA A MELONI, COME IL PREMIO DI MAGGIORANZA E IL LISTONE BLOCCATO…

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Estratto dall’articolo di Letizia Giostra per “il Fatto quotidiano” 

 

protesta dell opposizione alla camera contro la legge elettorale foto lapresse.

C’è una data da segnare sul calendario. Il prossimo 29 ottobre, infatti, la Corte di Cassazione dovrà esprimersi sull’attuale sistema di voto, il Rosatellum. Alcuni elettori hanno presentato ricorso sostenendo che ci siano al suo interno diversi elementi di incostituzionalità. Se i giudici dovessero dare ragione ai ricorrenti, potrebbero esserci effetti anche sulla legge elettorale in corso di discussione. 

 

Il Comitato Iniziative Popolari, infatti, sostiene che alcune criticità accomunino tanto il Rosatellum quanto il Melonellum, a partire dalle forzature nell’approvazione dei due testi. 

 

Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 2

Tradotto: se la Cassazione rimetterà il Rosatellum alla Corte Costituzionale, la stessa Consulta finirà per esprimersi anche sulle criticità denunciate riguardo la legge elettorale che il centrodestra vuole approvare a settembre.  

 

Le questioni già all’esame sul Rosatellum dimostrano quali potrebbero essere le possibili ricadute sul Melonellum, come evidenziate da Marco Ladu, professore associato di diritto costituzionale all’università eCampus.

AULA DELLA CAMERA RESPINGE L'EMENDAMENTO DI FDI SULLE PREFERENZE

 

Si parte dalle diverse soglie di sbarramento, che potrebbero lasciare privi di rappresentanza milioni di elettori. E si continua “con la sede regionale del voto per il Senato, che viene superata a livello nazionale per la distribuzione dei seggi ma viene invece mantenuta per la loro specifica attribuzione ai partiti e ai candidati nelle varie circoscrizioni”. [...]

 

Ci sono anche gli svantaggi per i partiti outsider, obbligati a raccogliere firme su firme per la loro sopravvivenza. Ma ad essere escluse sono anche le formazioni con consensi elettorali superiori a quelli degli insider.

Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3

 

Per il Comitato è una “discriminazione”, poiché non verrebbe rispettato l’indice di rappresentatività reale. Ma il nodo centrale resta l’impossibilità per l’elettore di scegliere liberamente chi dovrà rappresentarlo. Un’evidente difficoltà causata dalle liste bloccate, pluricandidature, listone nazionale del premio e dall’assenza del voto di preferenza. Anche l’emendamento sulle preferenze manterrebbe infatti i capilista bloccati.[...]

TAJANI MELONI SALVINIantonio tajani giorgia meloni e matteo salvini al senato – comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse INFORMATIVA - GIORGIA MELONI ALLA CAMERA - ANTONIO TAJANI E MATTEO SALVINI