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Daniel Bates per “Daily Mail”
I soldati americani giustiziarono decine di tedeschi al campo di concentramento di Dachau, dopo aver urlato: «Prendiamo questi cani nazisti!». Le truppe a stelle e strisce aprirono il fuoco su 50 membri delle SS e della Wehrmacht, un comandante ne uccise quattro e divenne così isterico che il suo colonnello lo dovette colpire con il calcio della pistola per evitare che facesse fuori il quinto tedesco.
Quando arrivarono a liberare Dachau, gli americani trovarono i prigionieri in condizioni disumane, ma il modo in cui reagirono quel 29 aprile 1945 resta un episodio controverso. Molti storici lo considerano un crimine di guerra, ma al tempo le accuse caddero, il generale George Patton rimandò a casa i colpevoli senza che il loro onore fosse leso.
ingresso campo di concentramento di dachau
Nel fine settimana Angela Merkel e altri dignitari si sono riuniti a Dachau per commemorare il 70° anno dalla Liberazione, nessuno però si impegna a fare luce sulla faccenda, raccontata nel libro “Hitler's Last Day” di Jonathan Mayo e Emma Craigie.
Quella domenica pomeriggio del 1945, la 45° Divisone Fanteria liberò il campo, mentre si dirigeva a Monaco, ma prima di arrivare alle baracche principali i soldati furono scioccati e profondamente disturbati alla vista dei morti lungo i binari, alcuni avevano gli occhi sbarrati e sembravano fissarli. I nazisti, tre settimane prima, avevano portato 4.8000 prigionieri da Buchenwald a Dachau, ma a destinazione ne arrivarono solo 800, gli altri erano stati lasciati morire nei vagoni. Davanti a tanta atrocità, gli americani si infuriarono e urlarono: «Prendiamo i cani nazisti! Non facciamo prigionieri, non deve restare SS viva!».
Il comandante Bill Walsh e i suoi uomini scoprirono quattro SS con le mani sulla testa, in segno di resa. Le spinse sul vagone e le uccise con una pistola. Poi gli americani entrarono nel campo, raccolsero le orribili testimonianze dei prigionieri e il Colonnello Felix Sparks riuscì in tempo a fermare Walsh che stava picchiando a morte un tedesco col calcio del fucile. Lo portarono via in sette. Fu l’ufficiale SS Heinrich Skodzensky a consegnare il campo agli americani. Si arrese salutando con “Heil Hitler”, fu portato via con una jeep e poi fu ucciso.
Sparks fece allineare al muro 50 SS, ma diede ordine di non sparare. Un suo soldato disobbedì e cominciò a mitragliare, ne fece fuori 17, gli altri feriti furono portati in ospedale. Lo scandalo rimase nascosto fino al 1991, quando fu resa pubblica l’indagine che all’epoca era stata condotta sul caso.
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