adolfo urso tommaso foti giancarlo giorgetti

PER LA SERIE “ABBIAMO SCHERZATO”, L’ESECUTIVO COMPIE UNA NUOVA MARCIA INDIETRO SUL PIANO “TRANSIZIONE 5.0”: DOPO AVER PIÙ CHE DIMEZZATO LE RISORSE APPENA CINQUE GIORNI FA, I MINISTRI URSO E FOTI HANNO ANNUNCIATO AI RAPPRESENTANTI DELLE ASSOCIAZIONI DEGLI INDUSTRIALI CHE I SOLDI PUBBLICI SARANNO RIPRISTINATI, GARANTENDO IL CREDITO D’IMPOSTA ALLE 7.500 AZIENDE CHE AVEVANO PRESENTATO I PROGETTI. ANZI, SONO PREVISTI ALTRI 200 MILIONI DI EURO, PER ARRIVARE A 1,5 MILIARDI – COSA NE PENSERÀ GIORGETTI, CHE AVEVA TAGLIATO I BONUS SOSTENENDO CHE NON CI FOSSERO PIÙ LE COPERTURE?

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo da www.ilfattoquotidiano.it

 

adolfo urso giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse

[...]  Il governo compie una nuova marcia indietro sul piano Transizione 5.0. Dopo aver più che dimezzato le risorse per decreto appena ciqnue giorni fa, i ministri Adolfo Urso (Imprese) e Foti (Pnrr), insieme al viceministro dell’Economia Maurizio Leo, hanno annunciato di fronte ai rappresentanti delle principali associazioni degli industriali che i soldi pubblici previsti in legge di Bilancio saranno ripristinati garantendo il credito d’imposta a tutte le quasi 7.500 aziende che avevano presentato i progetti entro il 27 novembre dello scorso anno.

 

Di più: il fondo sarà espanso aggiungendo altri 200 milioni. In totale, quindi, lo stanziamento raggiungerà 1,5 miliardi di euro.

 

giorgia meloni tommaso foti - foto lapresse

La gestione schizofrenica di Transizione 5.0 continua, insomma. Tra novembre e oggi, l’esecutivo è arrivato al quarto cambiamento. La protesta di Confindustria e delle altre associazioni datoriali ha fatto centro.

 

Venerdì 27 marzo, il Consiglio dei ministri aveva approvato un decreto che tagliava da 1,3 miliardi a circa 500 milioni le risorse destinate a incentivare gli investimenti nell’acquisto di macchinari a maggior efficienza energetica o all’installazione di impianti fotovoltaici.

 

Il resto dei fondi, aveva annunciato il ministro Giancarlo Giorgetti, sarebbero stati dirottati su misure – come il taglio delle accise – pensate per fronteggiare la crisi aperta dalla guerra in Iran, decisa da Usa e Israele.

 

PIANO TRANSIZIONE 5.0

La decisione aveva lasciato nel guado 7.417 aziende che a novembre avevano aderito al fondo, certe di ricevere il contributo, e quindi avevano investito nell’acquisto dei macchinari ritrovando con un credito d’imposta decurtato del 65%.

 

“Si è rotto il patto di fiducia”, aveva tuonato il presidente di Confindustria Emanuele Orsini. La mossa, tra l’altro, è solo l’ultima strambata sul piano che ha avuto una gestione travagliata sin dalla sua nascita nel 2023. Venne approvato a novembre, ma l’operatività divenne realtà solo nell’agosto 2024. [...]

GIORGIA MELONI EMANUELE ORSINI

adolfo urso giorgia meloni - foto lapresse