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“IL CONVEGNO DELLA POLIZIA CON VANNACCI? UN ERRORE” - IL MINISTRO DELL'INTERNO MATTEO PIANTEDOSI ANNUNCIA LO SGOMBERO DEL PALAZZO DI CASAPOUND A ROMA: “L’IMMOBILE DI VIA NAPOLEONE III È INSERITO NEL PIANO DEGLI INTERVENTI DELLA PREFETTURA DI ROMA E SARÀ RESTITUITO ALLA PROPRIETÀ” - "PER MELONI SULLA SICUREZZA “SI POTEVA FARE DI PIÙ”? HA ESPRESSO UN AUSPICIO CHE CONDIVIDO PIENAMENTE: SI PUÒ E SI DEVE FARE DI PIÙ" (MA PARLA COME SE NON FOSSE IL TITOLARE DEL VIMINALE) – POI L’ EX (?) AMANTE DI CLAUDIA CONTE SMENTISCE LA CANDIDATURA CON FRATELLI D’ITALIA: “AL TERMINE DEL MIO INCARICO DA MINISTRO TORNERÒ A FARE IL PREFETTO”

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Irene Famà per la Stampa - Estratti

 

Ministro, il convegno organizzato dai sindacati di polizia a Torino con Roberto Vannacci è diventato un caso. C’è chi sostiene che le divise comincino a preferire il generale a Giorgia Meloni…

Matteo Piantedosi Giorgia Meloni

«Le libertà sindacali non si discutono. I sindacati sono liberi di invitare chi vogliono alle proprie iniziative e mi auguro che nessuno pensi che il ministro dell’Interno debba decidere chi può parlare e chi no, o limitare le prerogative dei sindacati di polizia, che rappresentano una conquista storica della legge che nel 1981 riformò la Polizia di Stato».

 

È stato opportuno inserire l’incontro nel percorso formativo degli agenti?

«Attribuire a un’iniziativa anche una valenza formativa è cosa ben diversa dalla libertà sindacale. Gli accordi con il Viminale lo consentono quando ci sono determinati requisiti. In questo caso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dopo un approfondimento, ha ritenuto che quei requisiti non ci fossero. Punto».

 

PIANTEDOSI TOMBEUR DE SCHENGEN - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Per bloccare altre situazioni, invece, basterebbe un ordine esecutivo. Ad esempio le sentenze dicono che andrebbero presi provvedimenti per Casapound, perché non si procede?

«L’immobile di via Napoleone III è inserito nel piano degli interventi della Prefettura di Roma, assieme ad altre occupazioni. Peraltro fui proprio io, da prefetto di Roma, a stabilirlo. Come è già accaduto per altre occupazioni storiche, anche quello stabile sarà restituito alla proprietà».

 

La sospensione di Schengen con la Spagna terminerà il 15 settembre o la prorogherete?

«Se le misure adottate dalla Spagna assieme all’Unione europea produrranno gli effetti che auspichiamo potremo tornare presto alla normalità. Nessuno ha interesse a mantenere i controlli un giorno più del necessario».

 

(...)

Facciamo un esempio concreto. Se domani arrivassero a Lampedusa 80 mila migranti e gli altri Paesi assumessero la stessa decisione che noi abbiamo preso con la Spagna, non verrebbe meno il principio di solidarietà tra i Paesi europei?

«Partiamo da un dato: proprio grazie al lavoro fatto in questi quattro anni con i Paesi di origine e di transito, uno scenario del genere oggi è assai poco plausibile. Detto questo, quando Lampedusa era sotto pressione la solidarietà europea nei nostri confronti è stata pari a zero».

 

E sulle polemiche per Schengen?

claudia conte piantedosi

«Voglio ricordare che alcuni Stati membri sospendono da anni Schengen, anche alla frontiera con l’Italia, proprio per impedire il passaggio dei migranti che transitano dal nostro Paese. Non mi pare che nessuno si sia mai scandalizzato per queste decisioni, men che meno i tanti opinionisti di casa nostra che ora - guarda caso - manifestano la loro indignazione per il ripristino dei controlli alla frontiera spagnola dopo i fatti di Ceuta».

 

(...)

 

 

Per Meloni sulla sicurezza «si poteva fare di più». Ce l’aveva con lei?

«Ha ricordato innanzitutto i risultati ottenuti sulla sicurezza. Poi ha espresso un auspicio che condivido pienamente: si può e si deve fare di più. Senza dubbio i dati pur positivi non rappresentano un traguardo per questo governo ma, al contrario, un incoraggiamento a proseguire sulla strada intrapresa, per fare sempre di più e meglio».

 

matteo piantedosi

I vostri decreti sicurezza non hanno fermato gli scontri in Val di Susa. Avete fallito?

«Al contrario. Gli scontri sono la prova dell’esistenza di gruppi organizzati che cercano deliberatamente la violenza e dovrebbero rendere evidente a tutti l’importanza di ogni iniziativa per impedire loro di trasformare le manifestazioni in un terreno di guerriglia. Con i decreti sicurezza e con il lavoro delle forze dell’ordine stiamo colpendo queste reti sia sul piano della prevenzione sia su quello investigativo. Su quegli episodi, le indagini proseguono e i responsabili saranno individuati».

Sede Casapound

 

Riguardo al bengalese lasciato in libertà che ha molestato due donne a Torino: si procederà alla revoca della protezione speciale?

«La sua posizione è al vaglio della magistratura. Al momento opportuno valuteremo la revoca della protezione e il rimpatrio».

 

Si candiderà con Fratelli d’Italia?

«Al termine del mio incarico da ministro tornerò a fare il prefetto, sempre grato a chi mi ha dato l’opportunità di vivere questa straordinaria esperienza, che ho svolto con l’unico obiettivo di essere al servizio del mio Paese».

Roberto Vannacci matteo piantedosi