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IL PIÙ GRANDE FALLIMENTO DI MELONI E SALVINI È SULLA SICUREZZA – LO STORICO GIANNI OLIVA METTE A NUDO L’INCONSISTENZA DELLE POLITICHE DEL GOVERNO, NASCOSTA DIETRO A SLOGAN E MINACCE AL VENTO: “IL TREMENDISMO VERBAIOLO DI SALVINI È PATETICO. OGGI È LA VOLTA DELLA CITTADINANZA DA REVOCARE; IERI DEI CENTRI DI DETENZIONI SPACCIATI PER CENTRI DI IDENTIFICAZIONE; IERI L'ALTRO LE CITOFONATE MINATORIE A PRESUNTI SPACCIATORI. IL PROBLEMA VA AL DI LÀ DEL MACCHIETTISMO POLITICO SALVINIANO. LA DESTRA HA CONQUISTATO LA MAGGIORANZA GRAZIE ALLA CAPACITÀ DI SOLLEVARE QUESTIONI REALI COME LA SICUREZZA, IL DEGRADO METROPOLITANO. ARRIVATI AL POTERE, MELONI E I SUOI HANNO IMMAGINATO CHE LA RISPOSTA FOSSE L'INASPRIMENTO DELLE PENE. IL PROBLEMA È INVECE, DA SEMPRE, LA CERTEZZA DELLA PENA. LO SCRIVEVA, 250 ANNI FA, CESARE BECCARIA…”

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Estratto dell’articolo di Gianni Oliva per “La Stampa”

 

giorgia meloni matteo salvini

Politicamente, il tremendismo verbaiolo di Matteo Salvini non è né pericoloso, né destabilizzante: semmai, è patetico, perché aggroviglia minacce nuove su un canovaccio sempre uguale.

 

Oggi è la volta della cittadinanza da revocare; ieri dei centri di detenzioni spacciati per centri di identificazione; ieri l'altro le citofonate minatorie a presunti spacciatori. Il fatto è che la sicurezza è un tema serio, ma non può evocarlo chi è vicepremier da quattro anni di un governo con maggioranza solida, oltre ad essere stato per altri 15 mesi ministro dell'Interno [...] 

 

Salvini insegue Vannacci nell'azzardo delle intimidazioni, ma è una strada che solo il generale può permettersi: avendo scelto l'opposizione, Futuro Nazionale può cavalcare le paure e minacciare tempeste, rinviando la pulizia chirurgica ad un domani tanto lontano quanto improbabile. Salvini mescola invece l'apocalissi prossima futura con la responsabilità della gestione presente (e ormai anche passata) [...]

 

Gianni Oliva

Il problema va al di là del macchiettismo politico salviniano. La Destra ha conquistato la maggioranza grazie alla capacità di sollevare questioni reali come la sicurezza, il degrado metropolitano, le aree invivibili, tutti problemi che colpiscono le fasce più deboli dei cittadini (e che la Sinistra solo ora sembra scoprire).

 

Arrivati al potere, Meloni e i suoi ministri hanno però immaginato che la risposta fosse l'inasprimento delle pene e la spettacolarizzazione degli interventi (ricordiamo tutti il rave party di Halloween sgomberato a Modena nel 2022, pochi giorni dopo l'insediamento del governo).

 

luca signorelli e le altre persone che hano bloccato salim el koudri a modena

Il problema è invece, da sempre, la certezza della pena: ciò che trattiene dal delinquere, non è la durezza della punizione nel caso in cui si venga catturati, ma la certezza che si sarà comunque catturati.

 

Lo scriveva, 250 anni fa, Cesare Beccaria, un lombardo che non era per nulla "lumbard": un castigo moderato ma inevitabile ha un effetto deterrente maggiore rispetto ad una pena spietata.

 

In questi anni abbiamo visto esibizione di muscoli legislativi, non rafforzamento di apparati, aumento significativo di organici e di strumentazioni, formazione specifica per gli operatori ai vari livelli: e abbiamo visto carceri sovraffollate e degradanti, che da luoghi di riabilitazione si trasformano in educatori al delinquere.

 

Nel contempo, la Destra ha dimenticato la prevenzione. "Prevenire" non significa essere buoni, comprensivi, perdonisti: significa intercettare i potenziali soggetti pericolosi ed impedire che nuocciano.

 

MATTEO PIANTEDOSI MATTEO SALVINI

Ciò che colpisce, di fronte alla tragedia di Modena, non è la cittadinanza del guidatore (come la mettiamo con il fatto che tra i quattro cittadini intervenuti a fermarlo due erano egiziani senza cittadinanza italiana?): colpisce che una persona con problemi psichiatrici diagnosticati possa guidare, possa muoversi senza assistenza adeguata, possa vivere al di fuori di un percorso sanitario prestabilito.

 

E in quanti altri casi abbiamo assistito a episodi drammatici scatenati da soggetti a rischio? "Prevenire" significa questo: investire in assistenza sociale, in strutture di riabilitazione, in comunità protette, cioè in luoghi dove chi è in difficoltà (per malattia psichiatrica, per dipendenze, per depressioni gravi) sia assistito e, nel contempo, gli sia impedito di nuocere.

 

matteo salvini che citofona a bologna

In questi ultimi anni, c'è stata una escalation di violenza associata a disturbi psichici. La politica deve domandarsi come fare a "intercettare" questi fenomeni, deve investire sui servizi per la salute mentale, deve riflettere sugli aspetti normativi da adeguare.

 

Non è possibile che l'alternativa oggi sia il Tso da applicarsi solo in caso di emergenza, oppure la visita specialistica chiesta volontariamente dal paziente. E tutto ciò che sta in mezzo?

 

SALVINI E PIANTEDOSI - MEME BY GIAN BOY

Questo è l'approccio "politico" al problema, come ben ha indicato Michele De Pascale, presidente dell'Emilia-Romagna (su La Stampa del 19 maggio): non lo è certo il tremendismo di Salvini, che si esaurisce in "grida manzoniane" sempre più fuori luogo e fuori tempo.

antonio tajani matteo salvini matteo piantedosi SALVINI CITOFONOsalim el koudri