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POMPE ROVENTI NEL GOVERNO – GIORGIA MELONI HA IMPOSTO UNA PROROGA DEL TAGLIO DELLE ACCISE SUI CARBURANTI, NONOSTANTE LA CONTRARIETÀ DELLA RAGIONERIA GENERALE GUIDATA DA DARIA PERROTTA, FEDELISSIMA DI GIORGETTI, CHE RIPETE CHE MANCANO LE COPERTURE – LA MISURA SARÀ RICALIBRATA: LO “SCONTO” SARÀ MAGGIORE SUL GASOLIO E MINORE SULLA BENZINA, DURERÀ PER DUE SETTIMANE E COSTERA’ MEZZO MILIARDO DI EURO – GLI OTOLITI DELLA DUCETTA SONO MESSI A DURA PROVA DALLA CRISI ENERGETICA, CHE RISCHIA DI FAR PERDERE ALTRO CONSENSO ALLA MAGGIORANZA: CON L’EUROPA CHE NON CONCEDE FLESSIBILITÀ SUI CONTI PUBBLICI, PALAZZO CHIGI HA MARGINI STRETTI DI MANOVRA...
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco e Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”
giancarlo giorgetti giorgia meloni foto lapresse.
Nel chiuso di Palazzo Chigi, davanti ai ministri riuniti in Cdm, Giorgia Meloni non sente ragioni: «Un altro intervento sulle accise comunque va fatto, le risorse vanno trovate». Perché questo sfogo? Di mattina nella sede del governo attendevano buone nuove dal ministero dell'Economia. Ma non sono arrivate.
Dalla Ragioneria guidata da Daria Perrotta continuano a schiacciare sul freno: mancano le coperture. Incognite finanziarie, dubbi quasi filosofici: non si può andare avanti con decreti così, da mezzo miliardo di euro e passa, per abbassare il prezzo alla pompa per poche settimane. […]
La premier però ha un chiodo fisso, l'energia. Intanto il carburante, che significa anche consenso, perché se il costo al distributore schizza all'insù, si gonfia il malcontento. Meloni ne discute a quattr'occhi con i vice, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Un punto rapido, prima del consiglio dei ministri. […]
Sul carburante la trattativa col Mef prosegue. Si cerca un punto di caduta, che è quello, ancora abbastanza generico, che scodella la premier quando si presenta a sorpresa in conferenza stampa: una proroga ci sarà. Ma non uguale alle precedenti. Più breve. E asimmetrica. Un taglio «non orizzontale», lo definisce così.
Significa che stavolta le accise saranno tagliate di più sul gasolio e meno sulla benzina, visto che il prezzo del diesel è aumentato «mediamente del 24%», mentre della benzina «del 6%», numeri che fornisce la premier davanti a telecamere e taccuini.
L'intervento del governo, a sentire la premier, sarebbe così «meglio distribuito». Meloni non si sbilancia sulla durata. Se la proroga sarà più limitata dei due decreti precedenti, la giustificazione, è perché l'esecutivo vorrebbe seguire nel frattempo la «situazione internazionale, cerchiamo sempre di tenerci abbastanza ancorati, non abbiamo definito la tempistica precisa».
[…] Prorogare gli sconti per un mese sarebbe costato oltre 800 milioni. A Palazzo Chigi, avevano ipotizzato allora una misura per tre settimane, 600 milioni. Comunque troppo. Ecco perché l'ipotesi sul tavolo, adesso, peraltro ancora da bollinare, è di due settimane di taglio, costo mezzo miliardo. Poi si vedrà.
A dispetto dei sorrisi a favore di flash, è una premier crucciata quella si accomoda in Cdm. A margine, ha uno scambio con Andrea Abodi, che viene definito «ruvido» da altri presenti. […]
E gli alleati sono sempre più inquieti. Soprattutto la Lega, che battaglia da giorni per strappare sui conti con Bruxelles. Nella risoluzione al Dfp che sarà votata domani il Carroccio accetterà il compromesso. Ma Salvini, sul tema, non molla la presa: per rinverdire la sua crociata anti-Ue ha convocato per stasera tutti i parlamentari leghisti.
daria perrotta (22)
caro carburanti in italia
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