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“IL FATTO”: “PRIMA PROPOSTA DI ITALIA VIVA: UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA SULLE FAKE NEWS. PER STANARE CHI FA CONCORRENZA A RENZI” - “LA VERITÀ”: “ORA LA COLPA DELLE PROPRIE SCONFITTE ELETTORALI È ADDOSSATA AGLI ELETTORI CHE VANNO A VOTARE IN PREDA ALLE FANTANOTIZIE. ECCO, SECONDO SONDAGGI IN NOSTRO POSSESSO “ITALIA VIVA” STA BEN SOPRA IL TETTO DEL 4% E SE CONTINUA CON QUESTE BELLE PENSATE ARRIVERÀ SICURAMENTE AL 10%...”
1 - LA CATTIVERIA
Dal “Fatto quotidiano” - Prima proposta di Italia Viva: una commissione d’inchiesta sulle fake news. Per stanare chi fa concorrenza a Renzi.
MATTEO RENZI E MARIA ELENA BOSCHI
2 - ITALIA VIVA SI BATTE PER UN MONDO SENZA BUGIE
Gustavo Bialetti per “la Verità”
Italia viva presenta la sua prima proposta di legge alla Camera ed è subito un colpo di genio della magica coppia Renzi-Boschi. L'ex Rottamatore, che tiene per i capelli il Pd e il governo stesso, non s'è sporcato le mani, ma Maria Elena da Laterina (Arezzo) è la prima firmataria della proposta di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta sulle fantomatiche «fake news», ovvero sulle notizie che euroentusiasti e ben pensanti di sinistra in genere ritengono essere il vero motivo per cui perdono le elezioni in mezzo mondo.
Ai tempi della Dc, il notabile bastonato dalle urne si presentava contrito al telegiornale e biascicava giustificazioni come: «Gli elettori non hanno capito il nostro progetto». Adesso, nella democrazia 3.0 di Renzi, tra un viaggio in Cina e uno negli Emirati Arabi Uniti, la colpa delle proprie sconfitte elettorali è addossata agli elettori che vanno a votare in preda alle fantanotizie. E nella proposta di Italia viva, le fake news diventano nientemeno che «delitti contro la Repubblica».
Nella bozza di provvedimento stesa dalla Boschi, si può apprezzare il seguente concetto: «La diffusione seriale e massiva delle notizie false» è un tentativo di «condizionare illecitamente o illegittimamente l'esito delle consultazioni elettorali o referendarie». Inoltre, sarebbe opportuno «responsabilizzare i fornitori di servizi di social network sui contenuti veicolati attraverso le proprie piattaforme, tutelare gli utenti da notizie costruite intenzionalmente per trarli in inganno e contrastare la commissione di reati attraverso Internet». Prima d'esser trascinati davanti alla Commissione d' inchiesta, vorremmo garantirvi che - secondo sondaggi in nostro possesso - Italia viva sta ben sopra il tetto del 4% e se continua con queste belle pensate arriverà sicuramente al 10%.
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