DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA…
(ASCA) - ''Oggi viviamo una situazione in cui a decidere sono in teoria gli Stati nazionali, in pratica decidono due Stati nazionali, anzi uno. Cosa che non ha nulla a che fare con la tradizione europea''. Lo ha detto Romano Prodi nel corso del suo intervento in un seminario organizzato a Firenze da Pax Christi. A proposito delle riforme necessarie per l'Ue, riferendosi ai vertici bilaterali tra Germania e Francia, tra cui quello in programma lunedi' prossimo, Prodi ha sottolineato che ''questo pre-vertice e' molto strano perche' chi comanda e' uno solo e, come nelle buone famiglie, comanda sempre la signora''.
Attualmente nella gestione delle questioni europee, secondo Prodi ''si va al vertice in cui 25 sono scontenti e con proposte non complete perche' non c'e' accordo fra i proponenti. Percio', di fronte alla crisi, abbiamo sempre provvedimenti presi in ritardo e in maniera incompleta''. Il principale esempio portato dal Professore e' quello della Grecia: ''I greci - ha spiegato - ne hanno fatte di tutti i colori, ma se la Germania non avesse avuto le elezioni sarebbe stato un problema che si risolveva in un attimo. Le esportazioni greche sono pari a quelle della provincia di Vicenza: dobbiamo mandare l'Europa allo sfascio per una cosa del genere'? E' un discorso di mancanza di volonta' politica, di senso della storia'', ha concluso.
ROMANO PRODI
merkel
DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA…
FLASH! - CHE TEMPISTICA! PROPRIO NEL GIORNO DELLA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, "IL…
DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA…
DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON…
DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE…
DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, O…