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Andrea Andrei per Dagospia
Da "Dailymail.co.uk"
http://bit.ly/WmdIsI
Che si tratti dell'ennesima operazione di propaganda oppure di un altro disperato tentativo di evitare l'inevitabile, non è dato saperlo. Quel che è certo è che, quando si parla di Assad, qualsiasi novità si rivela preoccupante. E questa lo è sul serio.
Il presidente siriano ha infatti reclutato un esercito di sole donne che, armate fino ai denti, hanno il compito di pattugliare le strade di Homs, una delle principali città della Siria, roccaforte dei lealisti del dittatore. A dimostrarlo c'è un video, girato a Palmyra, vicino a Homs, apparso sulla piattaforma LiveLeak.com quattro giorni fa.
Le "Leonesse per la difesa nazionale" (così si chiama il corpo speciale al femminile) sarebbero impegnate in diversi posti di blocco, dai quali controllerebbero soprattutto le altre donne siriane, specie quelle che indossano il velo. Vengono addestrate vicino a Homs, nel campo di Wadi al-Dahab, e fanno parte della nuova Forza di difesa Nazionale (NDF), composta da 10 mila persone, che rappresenta probabilmente l'ultima speranza per Assad di riprendere il controllo del suo paese.
Stando a quello che raccontano alcuni testimoni nella città siriana, le "Leonesse", armate di kalashnikov, sarebbero particolarmente aggressive, specie con le altre donne, che tratterebbero "come schiave". Molti pensano che il dittatore, armando delle donne, voglia costringere i ribelli a ucciderle, per poi fare propaganda. In effetti, ricorda Abu Rami, un portavoce della Commissione generale rivoluzione siriana di Homs intervistato dal quotidiano britannico "The Independent", "chiunque abbia un arma con sé è un obiettivo legittimo".
Viene spontaneo il paragone con un altro dittatore (che poi ha fatto una brutta fine), e cioè Muammar Gheddafi, il quale era sempre seguito dalle cosiddette Guardie Amazzoni, delle truppe d'élite esclusivamente femminili. Pare che Gheddafi pensasse che un arabo avrebbe avuto difficoltà ad aprire il fuoco su una donna, ragione per la quale voleva le "amazzoni" sempre accanto a sé. In realtà si sa quanto il dittatore libico amasse la presenza femminile, ed è noto che spesso e volentieri le donne che venivano arruolate nel corpo di guardia finivano per essere violentate dallo stesso Gheddafi.
Intanto il principale alleato della Siria, la Russia di Putin, ha riferito tramite il suo ministro degli Esteri Sergei Lavrov di non essere intenzionata a chiedere le dimissioni di Assad e ha spronato i paesi occidentali a non farlo, perché in caso contrario sarebbe sempre più difficile trovare una soluzione pacifica al conflitto.
Ma dagli sguardi fieri di queste donne, votate alla causa di violenza del dittatore, sembrerebbe che di sentimenti di pace non ce sia ormai più traccia.
IL VIDEO DELLE "LEONESSE" CHE PATTUGLIANO LE STRADE A HOMS:
http://www.liveleak.com/view?i=751_1358532937
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