SANTADECHÉ FOR PRESIDENT! - LA NOSTRA EVITA PERON PRIMA UCCELLA LE ASPIRAZIONI DI ANGELINO ‘SENZA QUID’ (“SE SARÀ IL NOSTRO CANDIDATO DEVE DIRLO BERLUSCONI”) E, DOPO AVER OMAGGIATO A DOVERE IL BANANA (“GENIO ASSOLUTO”), PIAZZA L’UNGHIATA PER PRESENTARSI ALLE PRIMARIE PDL E FARE IL CANDIDATO PREMIER NEL 2013 - “SAREI FUORI DALLA LITURGIA. POSSO ESSERE SOPRA LE RIGHE, MA SONO DISTANTE DA QUEL TIPO DI POLITICO CHE NON SI CAPISCE MAI BENE COSA PENSI” - PRATICAMENTE BERLUSCONI IN GUEPIERE…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Fabrizio Roncone per il "Corriere della Sera"

Brutta questa cosa che ha detto su Alfano.
«Bruttaaa? Io su Alfano non ho detto proprio un bel niente, capito?».

Onorevole Daniela Santanchè...
«Non ho detto proprio un bel niente, va bene?».

Le agenzie stanno battendo brani di un'intervista che lei ha rilasciato sul numero di maggio del mensile free press Pocket...
«Mhmmm...».

Ricorda?
«Ma sono dichiarazioni che avrò rilasciato più di un mese fa e...».

Lei ha detto: «Alfano sta svolgendo bene il ruolo di segretario. Fare il premier, comunque, è un'altra cosa».
«E perché, scusi, le risulta sia la stessa cosa, specie quando l'ultimo vero premier di questo Paese è stato quel genio assoluto di Silvio Berlusconi?».

Lei, in quell'intervista, ha poi aggiunto un'altra dichiarazione piuttosto inattesa: «Potrei presentarmi io alle primarie per la scelta del candidato premier del Pdl». Conferma?
«Allora, mi ascolti bene, e se non capisce me lo dica, che le ripeto tutto, perché qui non posso essere fraintesa... Quindi, partiamo da un presupposto: e cioè che, secondo me, il candidato premier nel 2013 dovrebbe essere Berlusconi».

Ancora?
«Certo! Vede, io fatico a pensare che le ultime elezioni non siano andate bene per noi, e sa perché? Perché per tutta la campagna elettorale Berlusconi non ci ha mai messo la faccia. Ce l'avesse messa, io sono sicura che...».

La faccia ce l'ha messa Angelino Alfano, che è il segretario del partito.
«Non m'interrompa... Ripeto: per me, il candidato premier dovrebbe essere il Cavaliere. Perché con lui potremmo essere ancora vincenti. Detto questo, io mi fido così tanto di lui che se poi, al posto suo, indicasse come candidato pizza e fichi, io mi terrei pure pizza e fichi... Tutto questo, naturalmente, se il partito non deciderà invece il percorso delle primarie. A quel punto, ma solo a quel punto, sì, io mi candiderei».

Gira voce che alcuni sondaggi riservati del Cavaliere diano lei, onorevole, avanti ad Alfano nei gradimenti del Pdl.
«Io non li ho visti... io non li conosco, questi sondaggi... Perciò non posso... E comunque...».

Cosa?
«No, dico... No, ecco, adesso ho un dubbio...».

Quale?
«Lei mi sta intervistando, giusto? Questa è un'intervista, vero?».

Sì, certo.
«Appunto: allora vorrei che si capisse che io non ho nulla contro Alfano, ma proprio niente niente niente. Solo vorrei sentirmelo dire da Berlusconi che lui è il nostro candidato premier. Tutto qui».

E, secondo lei, il Cavaliere annuncerà una cosa del genere?
«Mah, non mi pare un problema all'ordine del giorno. Il partito deve ritrovare una sua identità e... ».

Lei candidata alle primarie del Pdl: che reazioni pensa ci sarebbero all'interno del partito?
«Oh, beh... temo che la mia candidatura sarebbe accolta con molti bronci. Sarei fuori dalla liturgia. Si sa come sono fatta, io. Dico quello che penso, magari parlo con la pancia, d'istinto, magari qualche volta posso essere sopra le righe, però certo sono molto distante da quel tipo di politico vestito di grigio, che non si capisce mai bene cosa pensi realmente, e che dice sì, dice sempre sì a tutto...».

(L'intervista sembrava non dovesse chiudersi mai. La Santanché, con i toni che conoscete, continuava a ripetere: «Ora però non mi metta nei casini, eh? Cosa scriverà? Ha capito quello che le ho detto? Allora, mi ascolti, le ripeto solo questo concetto: io penso che...».).

 

 

 

ALFANO lapr24 daniela santanche mareSilvio Berlusconi saluta Daniela SantanchèDANIELA SANTANCHE SILVIO BERLUSCONI La Santanchè sbrocca: mi sono rotta le balle, si sciacqui la bocca