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LA SCONFITTA AL REFERENDUM E’ STATA UNA DURISSIMA SCOPPOLA PER L’ARMATA BRANCA-MELONI SE SI CONSIDERA CHE IL “SÌ” E’ USCITO SCONFITTO IN 17 REGIONI E DI QUESTE 10 SONO GUIDATE DAL CENTRODESTRA - SPICCANO I TRIONFI DEL “NO” OTTENUTI IN REGIONI GUIDATE DA UOMINI DI FORZA ITALIA COME SICILIA (SCHIFANI), CALABRIA (OCCHIUTO) E BASILICATA (BARDI) - PER TAJANI E I FORZISTI QUESTA ERA UNA BATTAGLIA IDENTITARIA, PORTATA AVANTI NEL NOME DI SILVIO BERLUSCONI: “PER NOI È LA MADRE DI TUTTE LE RIFORME” - AVEVANO TROVATO IL CONFORTO E L'AIUTO DI MARINA, PIERSILVIO E MEDIASET: TUTTO INUTILE…

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Estratto dell’articolo di Federico Capurso per “la Stampa”

 

antonio tajani

[…] Il referendum, diceva il presidente del Senato Ignazio La Russa due settimane fa, «avrà un valore politico se vota almeno il 50%». D'altronde, erano giorni in cui gli analisti ipotizzavano che un'affluenza più alta avrebbe aiutato il governo, mentre con percentuali inferiori al 50% sarebbe stato in vantaggio il No.

 

Contro ogni previsione, però, l'affluenza a fine giornata è alta, al 58,9%. Persino superiore ai precedenti appuntamenti referendari in cui si era votato su due giorni. Eppure, l'effetto propulsivo per la maggioranza non si è visto, perché evidentemente non è riuscita a mobilitare il suo elettorato, né a convincere gli indecisi e chi di solito si astiene.

 

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

Le percentuali più preoccupanti, per Meloni e i suoi alleati, arrivano dal Sud.

Dominano i contrari in Campania con il 65,23%, e superano il 60% in Sicilia e Basilicata. La Sardegna sfiora l'aggancio con il 59,4% di voti contro, mentre in Puglia e Calabria si supera il 57%. Ed è qui in effetti che si registra l'affluenza più bassa. In altre parole, gli elettori di centrodestra sono rimasti a casa. E spiccano i risultati negativi ottenuti in Regioni guidate da uomini di Forza Italia come Sicilia, Calabria e Basilicata.

 

Per gli uomini di Antonio Tajani questa era una battaglia identitaria, portata avanti nel nome di Silvio Berlusconi. «Per noi è la madre di tutte le riforme», diceva Tajani, il cui impegno nella campagna referendaria aveva trovato il conforto e l'aiuto dei figli del Cav, Marina e Piersilvio, e dalle loro reti televisive. Tutto inutile. Persino ad Arcore, la patria di Berlusconi, ha vinto il No con il 50,25%.

antonio tajani e renato schifani

 

Per assurdo, secondo il consorzio Opinio Rai, gli elettori di Forza Italia e di Noi Moderati avrebbero votato Sì solo nell'82,1% dei casi e No nel 17,9%. Un dato peggiore di quello dei leghisti, per il Sì nell'85,9% dei casi e no nel 14,1%, e anche di quello di FdI, che avrebbero registrato un 88,8% di favorevoli e un 11,2% di contrari. Il Sì esce sconfitto in 17 Regioni e di queste 10 sono guidate dal centrodestra. A evitare una completa debacle sono Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. […]

VITO BARDI roberto occhiuto