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TRUMP HA TOLTO IL TAPPO ALLE FOGNE: IL MOVIMENTO “MAGA”, TRADITO DAL TYCOON, SI SPOSTA SEMPRE PIÙ A DESTRA - NICK FUENTES HA 27 ANNI, È IL PROPULSORE DELL’“AMERICA FIRST”: L’INFLUENCER CON SIMPATIE NAZISTE, MARCIA SULLA DELUSIONE PER LA GUERRA IN IRAN VOLUTA DAL TYCOON (IN VERSIONE BURATTINO DI NETANYAHU), ED ECCITA I “GROYPER” NAZIONALISTI BIANCHI CHE ODIANO ISRAELE – L’ANCHORMAN AGITATORE PUTINIANO TUCKER CARLSON NON SA PIÙ COME DOMARE IL MOSTRO CHE HA CREATO, CHE LO ACCUSA VELATAMENTE DI ESSERE “UN AGENTE DELLA CIA” – NEL 2022 TRUMP E FUENTES ERANO PAPPA E CICCIA, MA POI SONO ARRIVATE LE BOMBE…

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Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”

 

NICK FUENTES

Cosa ci fanno nella stessa stanza un 26enne democratico pacifista candidato alla Camera a New York, un’attivista musulmana conservatrice, un candidato repubblicano per il governo dell’Ohio, un pastore evangelico nazionalista, un podcaster mascherato, un influencer pregiudicato e un gruppo di ventenni politicizzati e iperconnessi?

 

Semplice: mostrano le conseguenze visibili della frammentazione dell’universo Maga.

 

L’evento, tenuto sabato scorso nella periferia di Columbus, in Ohio, ha lanciato America First United, un periferico incubatore di attivisti e intellettuali traditi dalle guerre di Donald Trump – ordinate, a quanto dicono, da Israele – che vorrebbe restaurare le promesse nazionaliste e isolazioniste, e intende portare a bordo anche pezzi convergenti della sinistra pacifista.

 

Amy Dangerfield e Daniel DeBrincat - america first united

L’iniziativa è stata organizzata da due giovani attivisti pressoché sconosciuti, Amy Dangerfield e il marito Daniel DeBrincat, e hanno partecipato una serie di personaggi fra cui il muscoloso influencer antisemita Dan Bilzerian (in collegamento) e l’attivista musulmana Sameerah Munshi.

 

Il denominatore comune fra queste figure è l’animosità verso Israele, le politiche del suo governo e l’influenza, vera o presunta, che ha sulle decisioni della Casa Bianca, persuasioni che non di rado debordano in manifestazioni antisemite.

 

America First United [….]  segnala qualcosa di importante sulla nuova fase di frammentazione della coalizione Maga in corso. E la figura che sta guadagnando più spazi e consensi in questa lotta che avviene tendenzialmente online era assente e ha formalmente preso le distanze dall’evento, pur essendone l’ovvio ispiratore: Nick Fuentes.

 

Sameerah Munshi, un podcaster anonimo e l attivista nazionalista cristiano Joel Webbon - america first united

[…] Nick Fuentes ha 27 anni ed è probabilmente la figura più influente della destra radicale americana di quella generazione. È lui il propulsore online del motto America First, che Trump ha lanciato e poi abbandonato, e dietro a quella bandiera mette parole d’ordine nazionaliste e pregiudizi antisemiti.

 

Figlio di un imprenditore di origini messicane e irlandesi e di madre di origini italiane, si è avvicinato alla politica durante la prima campagna di Trump nel 2016, quando aveva 17 anni. Ha abbandonato l’università dopo il primo anno per dedicarsi al suo show, America First, che era trasmesso quotidianamente su tutte le piattaforme, prima di essere bannato. Ora che il clima è cambiato è su canali alternativi per scelta.

 

america first united

Intorno a lui si è coagulato il movimento dei Groyper, una galassia informale di giovani attivisti che condividono le sue posizioni: nazionalismo bianco, isolazionismo totale, ostilità viscerale verso Israele, cattolicesimo tradizionalista e la critica radicale al conservatorismo mainstream, venduto agli interessi stranieri.

 

Il popolo di Fuentes non è un partito né un’organizzazione, ma un umore propagato da una rete capillare di account, canali, podcast e presenze fisiche. Fuentes ha avuto i suoi momenti di visibilità mainstream nel 2022, quando ha cenato con Trump a Mar-a-Lago insieme a Kanye West, nella sua fase più apertamente antisemita.

 

tucker carlson turning point usa fest

Trump ha dichiarato di non sapere chi fosse. La realtà è che Fuentes non aveva bisogno della sua legittimazione, che ha già attraverso l’attenzione di milioni di giovani americani.

 

[…] Il rapporto fra Fuentes e Tucker Carlson, anchorman e agitatore della destra finito in rotta di collisione con Trump, è un aspetto rivelatore della crisi interna al mondo Maga. Per anni i due hanno occupato spazi adiacenti, Carlson come volto presentabile del nazionalismo americano, Fuentes come il suo equivalente non addomesticato.

[…]

 

Nick Fuentes e Tucker Carlson

Poi è arrivata la rottura. In una recente intervista al New York Times, Carlson è stato incalzato proprio su Fuentes, e ha preso le distanze con una chiarezza insolita, peraltro minimizzando l’influenza di un personaggio che tuttavia ha contribuito a far conoscere a un pubblico più vasto.

 

Fuentes ha risposto complottando e contrattaccando. […] Il giovane ha insinuato, con la sua tipica abilità nel dire cose gravi in forma di scherzo, che Carlson potrebbe essere un agente della Cia o di un altro governo straniero, qualcuno che risponde agli interessi nascosti di forze che sono altrove.

 

Non c’è accusa più grande nell’ecosistema della destra radicale.

 

NICK FUENTES

In realtà, Carlson ha preso le distanze perché Fuentes è diventato un concorrente reale nella corsa per prendere i pezzi migliori della coalizione che Trump ha creato e che lui stesso sta mandando in frantumi.

 

Fuentes sta crescendo esattamente nel pubblico che Carlson considerava il suo e che oggi, invece, si rende conto che fatica a raggiungere, quello dei giovani maschi iperconnessi e delusi dal sistema. È normale di questi tempi vederlo battibeccare sui social con il fratello di Tucker, Buckley Carlson.

 

[…]  La fase attuale di Trump sta creando le condizioni migliori per l’ascesa di Fuentes. La coalizione Maga è sempre stata tenuta insieme dalla figura del presidente e da nemici comuni più che da una visione coerente del mondo.

 

Tucker Carlson francesca albanese

Quando Trump ha cominciato a fare scelte che contraddicevano le promesse originarie, le fratture si sono allargate. La guerra in Iran, al fianco di Israele, è stata la causa dell’allontanamento definitivo di un mondo.

 

A questa si è aggiunta la percezione, amplificata da Fuentes, che le scelte di politica estera della Casa Bianca siano dettate esclusivamente dagli interessi degli israeliani (lui dice direttamente degli ebrei), una narrazione che trasforma il presidente che mette al primo posto la nazione nel burattino delle élite globali che diceva di combattere.

NICK FUENTES

 

È in questo spazio aperto dal tradimento percepito che si muove Fuentes. Il suo messaggio è che Trump è caduto vittima dei poteri dell’establishment ebraico, è stato corrotto da forze oscure, e dunque l’ideologia originaria America First è di nuovo orfana di un leader che abbia il coraggio di portarla fino in fondo.

 

La frammentazione dell’universo Maga non produrrà necessariamente un successore, ma una galassia di movimenti che si contenderanno lo stesso elettorato. Non si tratta di conquistare la Casa Bianca nell’immediato futuro, ma di formare le opinioni di una generazione, costruendo le categorie attraverso cui i giovani americani leggono la politica.

NICK FUENTES

tucker carlson

 

In quella competizione Fuentes ha un vantaggio anagrafico strutturale che non può essere colmato da Carlson, uomo della generazione X […]

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