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VANNACCI OGGI VALE IL 4%, MA LA STRADA PER LE ELEZIONI DEL 2027 È LUNGA E IL RISCHIO DI LOGORARSI È ALTO – IL GENERALE DEVE TENERE L’ATTENZIONE ALTA SU DI SÉ E FAR DIMENTICARE IL “TRADIMENTO” ALLA PAROLA DATA, CHE PER UN MILITARE VALE TUTTO: IL “SENTIMENT” DEGLI ELETTORI NELLE ULTIME 24 ORE È NEGATIVO ALL’85,3% - STASERA LA PRIMA OSPITATA, A “REALPOLITIK”, SU RETE4 - I MODERATI DEL CARROCCIO: "BISOGNA CAPIRE CHI TIRA I FILI DI VANNACCI: I RUSSI?" (SE LO DICONO LORO)
LUNEDÌ IL FACCIA A FACCIA E IL TENTATIVO DI FRENARLO. POI IL LEADER DICE AI SUOI: LUI È UNA PARENTESI
Estratto dell’articolo di M.Cre. per il “Corriere della Sera”
ROBERTO VANNACCI COME CHARLES DE GAULLE - MEME
Roberto Vannacci, «la parentesi». Il prologo della rottura si svolge nel pomeriggio di lunedì, al Mit. Dove Roberto Vannacci arriva invitato da Matteo Salvini. È l’incontro chiarificatore di cui si parla da quando è apparso sulla scena il simbolo di «Futuro Nazionale».
Il segretario leghista, che nel maggio scorso aveva indicato Vannacci come suo vice, vuole capire. Pubblicamente, e probabilmente se ne è pentito, ha sempre dato credito alle parole del generale: «Ha detto che non uscirà».
Però, lunedì decide che è il momento di «vedere» le carte che ha in mano Vannacci. Lui ammette le sue intenzioni e il segretario leghista lo invita a pensarci bene: «Guarda che chi è uscito dalla Lega non ha mai fatto grande strada». In tutto il centrodestra, in realtà: «Nessuno si è più visto. Pensa a Gianfranco Fini, pensa ad Angelino Alfano». Salvini vuole capire le mosse del generale: «Ho anche letto sul Corriere di tuoi incontri con Matteo Renzi...». Roberto Vannacci smentisce e, a riprova, annuncia la querela al nostro giornale. Ma i leghisti annotano che proprio Renzi è il primo a esultare per la mossa.
meme sull'addio alla lega di roberto vannacci - by vukic
[…] La Lega precisa che all’ordine del giorno del consiglio federale la vicenda Vannacci non è inclusa. Oplà: pochi minuti prima che inizi la riunione del partito, Vannacci rende la sua uscita ufficiale e pubblica. E decide la prima apparizione mediatica: stasera sarà a Realpolitik con Tommaso Labate.
[…] I leghisti ribollono. Peraltro a quell’ora secondo Instant mood si registra il massimo picco sulla parola chiave nominativa «Roberto Vannacci». Il sentiment delle ultime 24 ore è negativo all’85,3%. C’è chi annota che Vannacci ha rifiutato ogni tipo di supporto e «ha trattato gli altri dirigenti con disprezzo».
VANNACCI VIA, LA LEGA PROCESSA SALVINI: "ORA UN PARTITO SERIO". MELONI ALZA LA SOGLIA DI SBARRAMENTO. TAJANI SI AVVICINA A CALENDA
Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”
roberto vannacci e matteo salvini cantano generale a pontida 4
E’ il 25 aprile della Lega, la Liberazione, i vuoti poteri di Salvini. Vannacci esce e fonda il suo Futuro nazionale. Lo chiamavano generale e ora “traditore”. La Lega si libera di un megalomane, uno che già scrive “chi mi ama, mi segua”, ma l’Italia eredita il profeta dell’incubo.
A futura memoria. A futura. Vannacci lo ha creato Salvini, il suo dottor Frankenstein, anche se finalmente lo processa in contumacia, al Federale Lega, e lo insozza con “non ha il senso dell’onore”; “Vannacci l’ho fatto votare io. Non ha voti”. Ha preso uno sbandato e lo ha nominato vice, al posto dell’espulsione gli ha offerto mesi di predellino.
matteo salvini roberto vannacci 5presentazione del libro controvento
L’uscita si consuma nella più squallida delle uscite attraverso un tango di “fra un paio d’ore arriva il post di Vannacci”, di “se vuole può restare, ma”. E’ il divorzio tramite Instagram. Alle 16.10 appare un post di Vannacci da esagitato marinettiano, “la mia destra è vitale perché innamorata della vita”, con citazioni di De Gaulle. Salvini gli risponde con video e nota: “Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato”. Non può dire che lo ha sbattuto fuori altrimenti Vannacci passa per martire. E’ finita con un incontro Salvini-Vannacci e il “non stai versando i contributi alla Lega”. E’ finita per meno. E’ finita grazie ai soldi.
Il fantomatico messaggio di Vannacci a Salvini, il “ti voglio bene ma la mia strada è un’altra”, è un trucco di scena. Lunedì, Salvini incontra Vannacci e gli spiega che le sue posizioni sono inconciliabili, che non versa contributi alla Lega.
La narrazione che Salvini consegna, al Federale, è che “io e Vannacci ci siamo parlati. Vuole fare la sua strada”, “è un traditore e deve dimettersi, lasciare il seggio”, “finirà nel nulla”, adesso dobbiamo “parlare d’altro”.
DECIMA MUSK - MEME BY EMILIANO CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA
L’incontro Salvini-Vannacci va malissimo ma Salvini ottiene la promessa del “me ne vado”, di un’uscita ordinata. In agenda era già fissato il Federale a Via Bellerio (che già fumava di Vannacci exit) e per fortuna quel galantuomo di Attilio Fontana, il primo (ricordiamolo sempre) a urlare “con il cazzo che vannaccizziamo la Lega”, racconta la verità.
Dice che all’ordine del giorno non c’è Vannacci come argomento, già espunto come nelle foto Urss. Salvini non informa i governatori dell’incontro con Vannacci. Si musica uno strepitoso concerto di “fonti Lega” iniziato con l’intervista di Claudio Durigon al Giornale, il pizzino a Vannacci, l’attento che fai la fine di Gianfranco Fini.
E’ Durigon a fare il lavoro che Salvini non sa fare, è lui che si carica la parte di metterlo alla porta. Questa storia miserabile, l’uscita di Vannacci, porterà una firma ed è quella di Durigon, l’uomo del “me la vedo io”.
matteo salvini e roberto vannacci. presentazione del libro controvento
[…] Al Federale il capogruppo Molinari, che in Aula aveva già attaccato Vannacci, suggerisce a Salvini: “Approfittiamone, facciamo il partito serio” e Giorgetti aggiunge: “Fai una nomina importante, distinguiamoci dalla destra di FdI e da Vannacci. Ora!”. Anche Siri è per la serietà. L’altra vice, Sardone, è invece per la quota “andiamo più a destra di Vannacci”.
La nomina non può che essere una: Zaia cosegretario. Fuori dal Federale è la festa. Nella chat Lega i messaggi sono “prepariamo le bottiglie”. Sembra di stare fuori dalle osterie quando abbassano la saracinesca. L’uscita, fino all’ufficialità del post di Vannacci, continua a essere, lato Lega, “e chi lo caccia?”.
[…] E’ preparata la campagna social della Lega con il volto di Fini, l’uscita dal Pdl, che è stata una storia seria e non questa roba da pagliacci. Vannacci assembla l’AfD italiana e non solo, anche in Europa è pronto: sbarca nell’ AfD.
Stefano Candiani si domanda: “Bisogna capire chi tira i fili di Vannacci: i russi?”. Meloni ha già fatto sapere che non vuole Vannacci e che nel programma, al primo punto, metterà, ancora, il sostegno all’Ucraina. Si alzerà la soglia di sbarramento al 4 per cento e Forza Italia può allargarsi al punto da proporre a Lupi e Calenda: uniamoci.
[…] Vannacci è rimasto dieci mesi nella Lega, il tempo per sporcare, distruggere quello che restava del partito in Toscana. E’ un fellone, un disertore ma è l’errore più grande di chi aveva già sbagliato un’estate, in riva al mare. Vannacci è il delitto e castigo di Salvini.
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