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VOLENTEROSI SARETE VOI! - GIORGIA MELONI E IL SOTTOSEGRETARIO FAZZOLARI (SPOSATO CON UNA DONNA UCRAINA) SI RIEMPIONO LA BOCCA DI PAROLE SUL SOSTEGNO A KIEV MA IL GOVERNO FA POCO O NULLA PER SOSTENERE LA RESISTENZA DI ZELENSKY - MENTRE GRAN BRETAGNA E FRANCIA CONCEDONO ALL’UCRAINA LE LICENZE PER PRODURRE I TEMIBILI MISSILI “STORM SHADOW”, PROMETTONO AEREI DA CACCIA, BATTERIE CONTRAEREE E SISTEMI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE, L’ITALIA SI SFILA E SPEDISCE... GENERATORI. AL PROSSIMO “ROUND” DI AIUTI COSA INVIEREMO, SUPER LIQUIDATOR? – È UNA POSIZIONE SUICIDA, CHE POTREBBE ESCLUDERE L’ITALIA DALLA RICCA PARTITA PER LA DIFESA EUROPEA. MA LA DUCETTA GUARDA AL 2027 E ALLA LUNGA CAMPAGNA ELETTORALE: DEVE COPRIRSI A DESTRA DA VANNACCI, E A SINISTRA DA TUTTI GLI ALTRI. L’ITALIA È UN RICETTACOLO DI PUTINIANI, DALL’EX GENERALE A CONTE: SALVARE L’EUROPA DALL’ESPANSIONISMO DI “MAD VLAD” NON È UNA PRIORITÀ...
Estratto dell’articolo di Gianluca di Feo per “la Repubblica”
andy burmham - volodymyr zelensky - foto lapresse
Il governo Meloni si defila dal fronte dei Volenterosi. La Gran Bretagna si unisce alla Francia nel concedere a Kiev la licenza per produrre i missili d’attacco Storm Shadow, l’arma che ha inflitto i danni più gravi alle forze russe.
L’Italia invece manda generatori elettrici «destinati in particolare – dichiarano fonti di Palazzo Chigi - a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica». Parigi e Londra annunciano esercitazioni militari della coalizione; Roma precisa subito che non parteciperà. C’è una piena intesa soltanto sul rafforzamento delle sanzioni «al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca», con «la determinazione a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura».
giovanbattista fazzolari e giorgia meloni
Proprio l’obiettivo per cui il gruppo dei Volenterosi è stato fondato: garantire “una forza multinazionale” a tutela della sicurezza ucraina da schierare in Ucraina dopo il cessate il fuoco con la Russia.
Certo, la premier ha ribadito «il fermo sostegno alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina» oltre a esprimire «profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili». Ma il nostro Paese non sembra disposto a fare nulla di concreto per impedire la pioggia di missili e droni che ogni giorno fanno vittime a Kiev e nelle altre città.
Macron promette aerei da caccia e batterie contraeree; il primo ministro inglese Burnham esorta gli alleati a concedere Patriot dalle proprie scorte pur di proteggere la popolazione dai bombardamenti e arriva al punto da fornire sistemi di intelligenza artificiale per gli armamenti ucraini. Noi siamo due passi indietro, fermi sulla linea dell’«aiuto umanitario».
VOLODYMYR ZELENSKY CON I PREMIER E I PRESIDENTI DI LETTONIA, FINLANDIA, ESTONIA, LITUANIA E NORVEGIA
Una posizione che rischia anche di escluderci dalla grande partita sulla Difesa europea, che vede Francia, Gran Bretagna e Germania – pure il cancelliere Merz ieri era a Kiev, mentre Meloni si è videocollegata – come Paesi leader assieme alla Polonia.
Le dichiarazioni di Palazzo Chigi sembrano dettate dall’esigenza di mantenere la coesione della maggioranza, alle prese con le spinte leghiste contrarie a qualsiasi sostegno bellico a Kiev e con la concorrenza a destra del generale Vannacci, ancora più determinato a contrastare gli aumenti della spesa militare e l’appoggio all’Ucraina.
MATTEO SALVINI - VLADIMIR PUTIN - ROBERTO VANNACCI - MEME BY EDOARDO BARALDI
Resta però il dubbio sulla realpolitik del governo Meloni, che a parole nega le forniture militari mentre mantiene un flusso di rifornimenti per la lotta contro gli invasori russi. Il ferreo segreto sulle cessioni di armamenti sembra una cortina fumogena dettata dalle priorità elettorali.
[...] Le aziende a controllo statale continuano a fare accordi con Kiev. Leonardo ha aperto una filiale nel Paese, destinata a occuparsi di droni e contraerea. Fincantieri è entrata nel programma Ue per lo sviluppo di velivoli senza pilota. Il consorzio europeo MBDA – di cui Leonardo ha il 25 per cento – ha siglato un accordo per realizzare missili a lungo raggio e scudi anti-drone.
GUERRA IN UCRAINA - SITUAZIONE AL 23 AGOSTO 2026
Molti dei sistemi promessi dai Volenterosi – come le batterie terra-aria Samp-T e gli intercettori Aster 30 di cui ha parlato Macron – non possono essere dati senza l’autorizzazione italiana, co-titolare dei brevetti. Il grande discrimine pare riguardare la distinzione tra armi difensive e offensive, più volte sottolineata dai ministri Crosetto e Tajani.
E infatti Palazzo Chigi nega che ci sia stato un via libera alla cessione della licenza per costruire gli Storm Shadow, armi indubbiamente d’attacco: si tratta di missili britannici e Leonardo, questa è la versione, pur facendo parte di Mdba non può interferire sulle scelte di Londra. Nel 2024 è stato il ministro della Difesa inglese Shapps a rivelare che l’Italia aveva approvato la consegna degli Storm Shadow per l’impiego sulla Crimea, senza ricevere smentite.
attacco missilistico russo a kiev in ucraina foto lapresse 7
Andy Burnham a Kiev incontra Volodymyr Zelensky - foto lapresse
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