calvizie-9

AVERE I CAPELLI O FARSI UNA TROMBATA? QUESTO È IL DILEMMA –LA CALVIZIE OGGI SI CURA ASSUMENDO LA FINASTERIDE: NEGLI USA LE PRESCRIZIONI SONO TRIPLICATE TRA IL 2017 E IL 2024, ANCHE A CAUSA DI SOCIAL E CAMPAGNE PUBBLICITARIE CHE SPINGONO A INTERVENIRE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI – MA IL SUCCESSO DEL FARMACO SI ACCOMPAGNA AL LATO OSCURO: FINO A UN UOMO SU 20 PUÒ SPERIMENTARE DISFUNZIONE ERETTILE, CALO DELLA LIBIDO, RIDUZIONE DELLA FERTILITÀ O SINTOMI DEPRESSIVI E...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Sintesi dell'articolo di Susan Dominus per www.nytimes.com

 

calvizie

Per generazioni perdere i capelli è stato considerato un passaggio inevitabile della vita maschile. Oggi non più. La calvizie si è trasformata in un problema da prevenire, monitorare e correggere, e al centro di questa rivoluzione c’è un farmaco: la finasteride.

Negli Stati Uniti le prescrizioni sono triplicate tra il 2017 e il 2024, complice l’ascesa della telemedicina e la possibilità di ottenere il trattamento online in pochi minuti.

 

Una crescita che racconta molto più di una semplice evoluzione medica: descrive un cambiamento culturale profondo, alimentato da social network, influencer e campagne pubblicitarie che spingono sempre più uomini, spesso già nei primi anni dei vent’anni, a intervenire prima ancora che il problema diventi evidente.

 

calvizie 4

La finasteride è oggi considerata la soluzione più efficace contro la caduta dei capelli. Agisce bloccando la conversione del testosterone in DHT, l’ormone responsabile dell’assottigliamento dei capelli sul cuoio capelluto. Gli studi mostrano che rallenta significativamente la perdita nella maggior parte degli uomini per almeno un decennio e, in molti casi, favorisce anche una certa ricrescita. Non sorprende quindi che venga sempre più utilizzata in chiave preventiva, all’interno di una più ampia tendenza all’“ottimizzazione” del corpo.

calvizie 7

 

Ma il successo del farmaco si accompagna a un lato oscuro che alimenta un dibattito sempre più acceso. Fino a un uomo su 20 può sperimentare effetti collaterali: disfunzione erettile, calo della libido, riduzione della fertilità o sintomi depressivi. Nella maggioranza dei casi questi problemi sono reversibili e tendono a scomparire dopo la sospensione del farmaco. Tuttavia esiste una zona grigia che continua a preoccupare medici e pazienti.

 

Alcuni uomini riferiscono sintomi persistenti anche dopo aver interrotto la terapia, una condizione nota come sindrome post-finasteride. Oltre ai disturbi sessuali e all’umore, vengono segnalati anche intorpidimento genitale, difficoltà cognitive e, nei casi più estremi, pensieri suicidari. La comunità scientifica resta divisa: molti specialisti non hanno mai riscontrato casi del genere, mentre altri sostengono che il fenomeno sia reale e probabilmente sottostimato.

calvizie 9

 

Nel frattempo, la pressione sociale cresce. Tra forum online, TikTok e Reddit, la perdita dei capelli è diventata un tema centrale della mascolinità contemporanea. Le esperienze personali si moltiplicano: c’è chi racconta di aver ritrovato sicurezza, migliorato le relazioni e la vita professionale grazie al farmaco, e chi invece ha deciso di interromperlo per timore o per effetti indesiderati, guardando a quel periodo come a una spirale di ansia.

calvizie 5

 

In questo contesto si afferma una dinamica nuova: non è più solo la paura di perdere i capelli, ma quella di non fare abbastanza per evitarlo. La finasteride diventa così una scelta quasi obbligata per molti, una sorta di standard implicito per restare competitivi anche sul piano estetico.

 

I numeri sulla calvizie, in realtà, non sono cambiati: due uomini su tre iniziano a perdere capelli entro i 35 anni e la grande maggioranza entro i 50. Ciò che è cambiato è il modo in cui questa trasformazione viene vissuta. Dove un tempo c’era rassegnazione, oggi c’è intervento. Dove c’era accettazione, oggi c’è prevenzione.

calvizie 3

 

E in mezzo, una pillola che promette di fermare il tempo, ma che costringe sempre più uomini a confrontarsi con un dilemma nuovo: quanto vale davvero una chioma, se il prezzo può essere il proprio equilibrio fisico e psicologico.

calvizie 8