DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI…
"IL 98,7% DEI CONSENSI A GRAVINA NON È SERVITO A FARE LE RIFORME. QUESTO CI PORTA A RIFLETTERE SUL MODO IN CUI SI È COSTRUITO IL CONSENSO” – IL MINISTRO ABODI NELL’AUDIZIONE AL SENATO SPARA A PALLE INCATENATE CONTRO IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GRAVINA: “SONO PRONTO A FARE QUALSIASI COSA, NEL LECITO, PER UN CAMBIO DI REGISTRO" - SUGLI AGENTI: "NEL CALCIO È NECESSARIO PAGARE PER GIOCARE? È GIUSTO PAGARE PER ALLENARE?"
Il ministro dello Sport Abodi sta parlando al Senato, settima commissione, dell’emergenza calcio in Italia.
“Era previsto che fossi sistematicamente presente. Avremmo dovuto dare seguito al mio primo intervento anche in caso di successo (con la Nazionale, ndr). Invece siamo di fronte all’ennesimo fallimento sportivo. Vogliamo trovare gli strumenti e le soluzioni per rendere il calcio competitivo dal punto di vista sportivo e sociale.
Rispetto della titolarità della federazione nel cercare un nuovo presidente. Mi aspettavo e mi aspetto ancora che gli sforzi di queste settimane si concentrino sulle cose da fare. Vorrei ricordare che non è servito il 98,7% dei consensi ad applicare il programma. Questo ci porta a riflettere sul modo in cui si è costruito il consenso.
Il presupposto dell’autonomia dello sport va tutelato, però vorrei avere la ragionevole certezza che non si tratti soltanto di un cambio di regime, di presidenti, ma che ci sia un cambio di sistema che sappia valorizzare la matrice comune degli interessi. Risultati delle Nazionali, dei club, allargamento della base sociale. Oggi ci sono tanti sport, una volta definiti minori, che rappresentano la società, con i successi e comportamenti di questi atleti.
Si stanno esasperando i toni in un modo che non è nella natura dello sport. C’è una differenza siderale tra tutto quello che viviamo negli sport, come risultati e armonia, e il calcio. C’è il tema delle Nazionali, dei vivai, la gestione delle società. Rielaborato il regolamento agenti. Nel calcio è necessario pagare per giocare? È giusto pagare per allenare? Bisogna recuperare un’efficienza dei comportamenti. È evidente per tutelare i vivai, serve un gioco di squadra.
Il presidente Gravina ha omesso di dire che nel momento in cui il vincolo sportivo è stato azzerato, la Federazione ha dimezzato il premio di formazione. Questo fa capire che si tratta di un concerto di decisioni che producono un effetto. A tutela del consumatore, in questo caso il minore, ma anche dell’investitore.
Abbiamo reso operativa l’attività del commissario stadi per Euro 2032 e successivamente anche di altri stadi.
Non sono disponibile ad assistere a un cambio di regime. Sono pronto a fare qualsiasi cosa, nel lecito, per un cambio di registro.
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