pietrangelo buttafuoco alla biennale di venezia - meme by edoardo baraldi

BUTTAFUOCO NON HA PROPRIO UN CAZZO DA FARE ALLA BIENNALE! DOPO LE POLEMICHE CON GIULI E CON IL GOVERNO PER LA RIAPERTURA DEL PADIGLIONE RUSSO, IL ‘FEROCE SARACINO’ PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE BIENNALE PORTA IN SCENA CON IL TEATRO STABILE DEL VENETO AL GOLDONI DI VENEZIA “I TRE CAPITOLI DEL MARTIRIO. OVVERO DIONISO, GESÙ E HOSSEYN” (IL NIPOTE DEL PROFETA MAOMETTO) - LO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI (IL NOME MUSULMANO DI BUTTAFUOCO) ESPLORA LA GRECIA CLASSICA, LA CULTURA CRISTIANA E QUELLA MUSULMANA – IL NAZIARABO BUTTAFUOCO SI CONSIDERA LA REINCARNAZIONE DI D'ANNUNZIO…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Estratti dal Corriere del Veneto

 

Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, porta in scena giovedì al teatro Goldoni di Venezia «I tre capitoli del martirio. Ovvero Dioniso, Gesù e Hosseyn» (ore 19), una produzione del Teatro Stabile del Veneto, nell’ambito della stagione dello Stabile.

giuli buttafuoco biennale

 

Una conferenza-spettacolo che chiude la rassegna «Pensare a teatro» del Teatro Stabile del Veneto- Teatro Nazionale, che ha già visto sul palco Massimo Cacciari e Umberto Curi. Il testo esplora il paradigma del sacrificio dell’innocente attraverso tre figure chiave di culture e tradizioni diverse: Dioniso il dio greco legato al mito dello smembramento e al rito, Gesù la figura centrale del cristianesimo attraverso il martirio della croce, Hosseyn (Al-Husayn) il nipote del profeta Maometto, la cui morte nella battaglia di Kerbala è perno della tradizione islamica sciita.

PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ALESSANDRO GIULI IN VERSIONE SAN SEBASTIANO

 

In scena con Buttafuoco al Goldoni di Venezia, la Grecia classica, la cultura cristiana e quella musulmana, tre culture che hanno gettato le basi per la storia del mondo. E nella tradizione di queste culture, elemento comune, è proprio il sacrificio dell’innocente che giustifica il dolore e la morte.

 

Sottolineano le note di regia nel spiegare il testo: «La storia eterna del mondo raccontata attraverso tre sacrifici, Dioniso, Gesù, Al-Husayn, figure delle culture greca, cristiana, musulmana. Il sacrificio dell’innocente giustifica il dolore e la morte nella prospettiva del ritorno all’Eterno e della resurrezione. Tre sacrificati la cui uccisione è lo stigma del sacro dove il mito è rito e dove la rivelazione dell’eterno dilaga dai secoli fino a noi.

 

GIULI BUTTAFUOCO BIENNALE PADIGLIONE RUSSO

L’esatto destino del continente euro-asiatico che trova nel Mediterraneo il conturbante ragazzino Dioniso dilaniato dalle Menadi, quindi Gesù il figlio di Maria, la prescelta, agnello sacrificale di Dio, nel Golgota incontra gli uomini che lo mettono a morte nel sacrificio della crocifissione. Infine, Kerbala, nell’odierno Iraq, dove rifulge il martirio di Hosseyn nato da Alì e da Fatima, figlia del profeta dell’Islam, il nipote di Muhammad, venuto al mondo per ordinare il bene e proibire il male, perseguitato e come il Cristo cercato tra gli incolpevoli nella strage degli innocenti»

pietrangelo buttafuoco podcast il fienile.

 

pietrangelo buttafuoco PIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026 PIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026 pietrangelo buttafuoco podcast il fienile

(...)