sara curtis

CHISSA' QUANDO JE RODE A VANNACCI! - L'ASCESA DELLA NUOTATRICE SARA CURTIS, DOPPIO RECORD DEL MONDO E ORO NEI 50 DORSO AGLI EUROPEI DI PARIGI, FARÀ ROSICARE L'EX GENERALE, CHE DI PAOLA EGONU DISSE: "GLI ITALIANI SONO BIANCHI, CHI HA I TRATTI SOMATICI DEL CENTRO AFRICA NON LI RAPPRESENTA" - SARA HA 20 ANNI, È NATA DA MAMMA NIGERIANA ED È IL NUOVO FENOMENO DEL NUOTO MONDIALE (VANNACCI, STACCE)

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Estratto dell'articolo di Emanuela Audisio per www.repubblica.it

 

SARA CURTIS - FOTO LAPRESSE

La nouvelle vague della nuova Italia. Novella, Federica, Benedetta, Sara. Sono quattro le Superwomen italiane che hanno nuotato nel mondo e che l’hanno strapazzato prima dei maschi. E ognuna con il suo stile ha parlato alla società mostrando che le ragazze made in Italy erano sveglie, attive, in grado di reggere l’onda. Ognuna aveva una geografia diversa.

 

Novella Calligaris è stata la prima: aveva 19 anni a Belgrado nel ’73 quando sconvolse gli 800 stile libero, Federica Pellegrini ne aveva 20 a Roma nel 2009 quando di record ne fece addirittura due, nei 200 e nei 400 stile libero (ma in vasca lunga in tutto sono 9 e 2 in quella corta),

 

SARA CURTIS - FOTO LAPRESSE

Benedetta Pilato a 16 anni e mezzo nel 2021 a Budapest ha migliorato il primato dei 50 rana e ora Sara Curtis a quasi 20 (li compie mercoledì) a pancia in su ne ha realizzati due consecutivi in due giorni nei 50 dorso. Novella e Federica venivano dal Veneto (Padova e Spinea), Benedetta da Taranto, Sara arriva da Savigliano, provincia di Cuneo. Un po’ di nord-est, un po’ di sud e di nord-ovest.

 

 

[...] Sara che è andata a studiare (e a progredire) in America è anche la prima nuotatrice nera della storia ad arrivare al record mondiale individuale in vasca lunga. E la sua storia racconta (sua mamma è immigrata dalla Nigeria) che lo sport ancora una volta è capace di integrare, se raccoglie le diversità e offre mezzi e palcoscenico.

SARA CURTIS RECORD DEL MONDO

 

Oggi di Sara, che toglie il primato all’australiana McKeown, si occupa anche il New York Times che ne riconosce la statura e la maturità internazionale. Loro che hanno avuto le sorelle Williams a rompere la barriera del tennis come sport only white, capiscono la forza di avere una stella in piscina che illumina il futuro e ogni eclisse.

 

Da ora qualsiasi bambina in Italia, non importa quale sia la storia della sua famiglia e il colore della sua pelle, sa che l’acqua è il suo ambiente e non un elemento ostile. Non esistono sport geneticamente per neri e per bianchi, per uomini e donne, tutti hanno diritto a muovere il loro corpo e sognare a occhi aperti. Di conoscersi, di confrontarsi, di esaltarsi.

 

Quell’acqua nemica che affoga i tanti che cercano un futuro diverso oggi è amica e premia una ragazza capace di divertirsi tra le onde e si spera di aprire piscine (decenti) a una nuova generazione. In poco più di mezzo secolo sono solo sei gli azzurri arrivati al record: alle quattro donne vanno aggiunti due uomini, Lamberti nell’89 (200 stile libero) e Ceccon nei 100 dorso.

SARA CURTIS - EUROPEI DI NUOTO PARIGI 2026 - FOTO LAPRESSE

 

Da notare la progressione: Pilato nel 2021, Ceccon nel 2022, Curtis nel 2026. Segno che non solo si sa stare a galla ma che si sa abitare la contemporaneità. E non è un caso che gli sport che più hanno saputo aprirsi alle trasformazioni delle società (volley, atletica) diano soddisfazioni mentre il tennis è sì meraviglioso, vincente e di successo, ma ancora non si è troppo mischiato. [...]

sara curtissara curtis 2sara curtis