DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI,…
EXCLAVE IN TESTA A SANCHEZ! - DOPO L'INVASIONE DI MIGRANTI A CEUTA, GLI SPAGNOLI TEMONO UN ALTRO ASSALTO ALL'ALTRA LORO EXCLAVE IN MAROCCO, MELILLA - L'ALLARME DEI SERVIZI SEGRETI DOPO IL PASSAPAROLA SUI SOCIAL, DOVE SI ORGANIZZA PER DOMANI UN'ALTRA INVASIONE - LA STORIA DELLE DUE EXCLAVI: CEUTA PASSÒ ALLA CORONA SPAGNOLA NEL 1668. MELILLA È SOTTO DOMINIO SPAGNOLO DAL 1497. DOPO L'INDIPENDENZA, RABAT RECUPERÒ ALCUNI TERRITORI PRECEDENTEMENTE CONTROLLATI DA MADRID - RIMASE APERTO IL SAHARA OCCIDENTALE E RIMASERO CEUTA, MELILLA E ALTRI PICCOLI POSSEDIMENTI SPAGNOLI SULLA COSTA. IL MAROCCO CONSIDERA LE DUE CITTÀ L'EREDITÀ DI UNA DECOLONIZZAZIONE INCOMPLETA...
Estratto dell’articolo di Karima Moual per “la Stampa”
Lo spettro, ora, si allunga su Melilla. Dopo l'arrivo di massa di fine luglio a Ceuta, anche l'altra exclave spagnola in Marocco rimane con il fiato sospeso: il timore è una nuova ondata di migranti, paventata nei giorni scorsi per il giorno di Ferragosto e rilanciata dal passaparola sui social.
Intanto il governo marocchino alza l'asticella dello scontro con Madrid, ipotizzando la sospensione del trattato di estradizione con la Spagna. Una minaccia derubricata dal ministro dell'Interno iberico Fernando Grande-Marlaska: «Non prevedo alcun problema».
Account social marocchini che invitano le persone ad andare a Ceuta e Melilla il 15 agosto 5
Per capire perché poche parole pronunciate da un ministro marocchino abbiano fatto scattare l'allarme a Madrid bisogna guardare una carta geografica. Sulla costa settentrionale del Marocco esistono due piccoli pezzi d'Europa.
Ceuta, sullo Stretto di Gibilterra, e Melilla, più a est sul Mediterraneo, sono città spagnole, frontiere dell'Ue in territorio africano, separate dal Marocco anche da chilometri di recinzioni. Per Madrid sono Spagna. Per Rabat sono Sebta e Melilla, territori marocchini sotto sovranità straniera.
È una delle dispute territoriali più antiche e singolari del Mediterraneo. Ceuta passò alla Corona spagnola nel 1668. Melilla è sotto dominio spagnolo dal 1497. Madrid fonda anche su questa storia la propria posizione: le due città erano spagnole secoli prima della nascita del Marocco indipendente, nel 1956, e dal 1995 sono città autonome dello Stato spagnolo.Vista dalla sponda marocchina, però, la stessa storia racconta qualcosa di diverso. Dopo l'indipendenza, Rabat recuperò territori precedentemente controllati dalla Spagna: Tarfaya nel 1958, Sidi Ifni nel 1969. Rimase aperto il Sahara occidentale e rimasero Ceuta, Melilla e altri piccoli possedimenti spagnoli sulla costa. Il Marocco considera dunque le due città l'eredità di una decolonizzazione incompleta.
«Non l'abbiamo mai fatto e non abbiamo intenzione di farlo». Non esistono prove pubbliche sufficienti per affermare che il Marocco abbia orchestrato l'esodo. Anzi, la crisi ha colpito duramente anche l'immagine marocchina: proprio durante la Festa del Trono il mondo ha visto migliaia di giovani disposti a rischiare la vita per lasciare un Paese che vuole presentarsi come nuova potenza economica africana.
Account social marocchini che invitano le persone ad andare a Ceuta e Melilla il 15 agosto 3
Ma Ceuta ha avuto un'altra conseguenza. Ha reso nuovamente dicibile ciò che Madrid e Rabat avevano imparato a lasciare sullo sfondo. Lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal ritiene che sia arrivato il momento di superare lo status quo, proponendo una commissione ispano-marocchina che prepari un ritorno progressivo delle due città alla «continuità geografica e storica marocchina». È una posizione politica, non una soluzione condivisa. Ma indica quanto il dibattito si sia improvvisamente spostato.
Qualche mese prima di Ceuta un segnale sorprendente era arrivato dagli Usa. La Commissione Bilancio della Camera ha definito Ceuta e Melilla città «amministrate dalla Spagna» situate «in territorio marocchino» e ha sostenuto gli sforzi del Segretario di Stato per incoraggiare Madrid e Rabat a discutere del loro «status futuro». Il Dipartimento di Stato ha successivamente ribadito il sostegno alla sovranità spagnola.
migrante tenta di entrare a ceuta con il parapendio 4
Ma politicamente il linguaggio utilizzato da una commissione del Congresso a maggioranza repubblicana è notevole. Tanto più nell'America di Trump, che ha costruito con Rabat un rapporto privilegiato e che già nel 2020 riconobbe la sovranità marocchina sul Sahara occidentale. [...]
Il Marocco di Mohammed VI ha fatto della lunga durata uno strumento diplomatico. Non necessariamente forzare oggi ciò che non si può ottenere, ma evitare che una rivendicazione venga considerata chiusa per sempre. La Spagna risponde che non esiste nulla da negoziare.
La ministra della Difesa Margarita Robles ha definito Ceuta e Melilla «spagnolissime» e «intoccabili». E sarebbe sbagliato trasformare questa disputa nell'annuncio di un prossimo conflitto militare. Marocco e Spagna sono troppo interdipendenti: commercio, sicurezza, terrorismo, migrazione e persino i Mondiali del 2030 da organizzare insieme al Portogallo. [...]
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