de laurentiis conte

“ANTONIO CONTE IN NAZIONALE SUBITO O NIENTE” – IL PIZZINO DI DE LAURENTIIS AL TECNICO NELL’INTERVISTA AL “NEW YORK TIMES”: "HA UN CONTRATTO CON ME. NON MI ABBANDONERÀ MAI ALL'ULTIMO MINUTO. PERCHÉ CI CREEREBBE UN GROSSO PROBLEMA E UCCIDEREBBE LA SUA CREATURA. SE DECIDE SUBITO E DICE “VORREI ANDARE” AVREI IL TEMPO, TRA APRILE E MAGGIO, DI TROVARE QUALCUN ALTRO CHE LO SOSTITUISCA. ALTRIMENTI, NON CREDO CHE IL SIGNOR CONTE ABBANDONERÀ MAI IL NAPOLI. È UN UOMO SERIO E PROFESSIONALE…"

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Da ilnapolista.it

 

“Questo è Antonio Conte – dice De Laurentiis – Quando lavori per 100 milioni di tifosi, hai un’enorme responsabilità. Non puoi scherzare. Ma i giocatori hanno 17, 18, 21 anni. Sono ragazzi, guidano Ferrari o Aston Martin, quindi possono commettere errori. Perciò devi guidarli con mani ferme.

conte de laurentiis

 

Antonio è perfetto da questo punto di vista. Inoltre, è un grande allenatore perché ha un’idea di come difendere. Quando difendi, probabilmente vinci. Se vuoi solo attaccare, probabilmente perdi. Forse è più emozionante, ma probabilmente non vinci niente”.

 

E’ un’esplicita contraddizione con quel che dirà nella stessa intervista: “Bisogna fare più gol, altrimenti i ragazzi si scocciano e non  guardano più il calcio”. E’ un tema generale, il Napoli deve vincere. Ma De Laurentiis soprattutto detta i tempi del nuovo tormentone Nazionale. Conte che fa? Diventa ct sì o no?

 

“Innanzitutto, al momento non abbiamo un presidente della federazione. Quindi nessuno può decidere di nominarlo. Perciò, prima di tutto, dobbiamo risolvere il problema della federazione. Altrimenti, dovremo aspettare le nuove elezioni della federazione, a metà giugno. Antonio Conte è una persona molto seria. Ha un contratto con me. Non mi abbandonerà mai all’ultimo minuto.

 

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Perché creerebbe un grosso problema per il Napoli. Se si sacrifica dopo due anni di lavoro per costruire un Napoli fortissimo… è pur sempre una sua creazione. Quindi ucciderebbe il suo bambino, abbandonandolo proprio all’ultimo minuto. Oppure… decide subito e dice “Vorrei andare”. In tal caso avrei il tempo, tra aprile e maggio, di trovare qualcun altro che lo sostituisca. Altrimenti, non credo che il signor Conte abbandonerà mai il Napoli. È un uomo serio e professionale. Se fossi un allenatore, prima di accettare ci penserei cento volte”.

 

Il resto dell’intervista è meno “inedita”. Il Presidente del Napoli ripercorre i suoi grandi cavalli di battaglia teorici e istituzionali. “Il calcio perderà le nuove generazioni. Le partite sono troppo lunghe”. Non gli piacciono le lunghe pause causate dal Var. Non riesce nemmeno a capire perché siano necessari 15 minuti di intervallo. “Immaginate la stupidità! Pensate che mio nipote di sei anni, che sa tutto (sul calcio) perché gioca con la PlayStation… se ne va… e come lo riportate indietro dopo 15 minuti? Mai! Perché va in camera sua. E si mette a giocare a FIFA”.

AURELIO DE LAURENTIIS E ANTONIO CONTE FESTEGGIANO LO SCUDETTO DEL NAPOLI

 

Negli stadi, dice, i bambini apprezzano “l’atmosfera e la partecipazione ma non hanno la pazienza di guardare una partita dal ritmo molto lento in televisione. Se guardi una partita in tv, soprattutto se è una partita pessima… cosa fai?”.

 

 

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