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SORPASSO JUVE, HARAKIRI CHIEVO - BIANCONERI IN VETTA TRA LE POLEMICHE - ESPULSI BASTIEN E CACCIATORE CHE FA IL GESTO DELLE MANETTE ALL’ARBITRO: CON I VENETI IN 9 I BIANCONERI PASSANO CON LE RETI DI KHEDIRA E HIGUAIN- FURIA MARAN - VIDEO
Claudio Lenzi per gazzetta.it
Genoa e Chievo, sei punti. La Juventus non convince, ma vince e per una notte (di polemiche) torna in testa alla serie A in attesa che il Napoli affronti il Bologna. Protagonista assoluto al Bentegodi è l’arbitro Maresca, una designazione che aveva fatto storcere il naso a molti tifosi bianconeri: il fischietto di Napoli lascia il Chievo prima in dieci al 37’ per l'inevitabile doppio giallo a Bastien e poi in nove a inizio ripresa per il rosso diretto a Cacciatore e al suo gesto delle manette. La Juve, che fin lì aveva fatto davvero poco, passa 5’ più tardi con Khedira e con Higuain nel finale porta a casa i tre punti.
COME IL GENOA — Allegri cambia tre quarti della difesa e Sturaro per Matuidi (non al meglio), ma a distanza di una settimana i bianconeri faticano ancora a ritrovare gioco e brillantezza, così la maglia verde militare sfoggiata per la prima volta in una gara ufficiale finisce per essere perfetta nella trincea preparata dal Chievo: cinque i difensori schierati da Maran per imbrigliare il tridente bianconero. La mossa riesce fino al 37’ quando Bastien commette la più ingenua delle follie, due falli su Asamoah e due gialli in due minuti. Fin lì portieri quasi inattivi, se non per un tiro centrale di Pjanic parato da Sorrentino. Ancora l’esperto numero uno si distende a terra sulla conclusione di Khedira che di fatto chiude il primo tempo.
CIAO CHIEVO — Quarto d’ora della ripresa: Jaroszynski ruba palla a Bernardeschi e riparte in velocità, cross per Cacciatore che di testa non angola abbastanza, prima di restare a terra. Sul ribaltamento c’è un corner per la Juve. Maresca indica a Cacciatore il bordocampo, perché sono entrati medico e massaggiatore per soccorrerlo e per regolamento il giocatore deve uscire. Il difensore la prende male e la sua protesta si traduce nel plateale gesto delle manette, punito col rosso diretto.
Proteste, fischi, fine delle ostilità. Con un Bernardeschi in più nel motore i bianconeri passano cinque minuti più tardi: è suo l’assist per l’accorrente Khedira che di destro non sbaglia. Il Chievo è al tappeto, solo al 33’ mette la testa avanti, ma Szczesny è attento in uscita e salva. Nel finale c’è gloria anche per Higuain che interrompe un digiuno lungo 706 minuti. Troppi per una squadra che deve assolutamente cambiare ritmo per restare in corsa nelle tre competizioni, a partire dalla sfida di martedì contro l’Atalanta. Anche se Allegri non sarà d’accordo, perché intanto la Juve torna prima in campionato.
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