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IL PALLONE D'ORO DELL'INSACCATO - L’INCREDIBILE STORIA DI MARIUS CIOARA, CALCIATORE ROMENO CHE NEL 2006 È STATO VENDUTO DALLA SUA SQUADRA PER 15 CHILI DI SALSICCE – IL TRASFERIMENTO HA ATTIRATO L’ATTENZIONE DELLA STAMPA ROMENA, CHE HA PERCULATO IL GIOCATORE SOPRANNOMINANDOLO “L’UOMO SALSICCIA” O “IL GIOCATORE PIÙ SAPORITO DEL CAMPIONATO” – QUANDO CIOARA, SENTENDOSI UMILIATO, HA DECISO DI RITIRARSI, IL CLUB HA IRONIZZATO: “ABBIAMO PERSO DUE VOLTE, UN CALCIATORE E UN LAUTO BANCHETTO”
Estratto dell’articolo di da https://sport.tiscali.it/
Nel calcio globale dominato da cifre vertiginose e trattative che sembrano operazioni finanziarie, esistono storie che riportano tutto a una dimensione quasi brutale, concreta, terribilmente reale. Una di queste arriva dalla Romania e ha come protagonista Marius Cioara, terzino di fascia che nel 2006 militava nell’UT Arad, squadra di seconda divisione. La sua carriera scorreva senza clamori, […] Poi arriva il trasferimento.
Un passaggio che […] diventa una vicenda surreale, destinata a fare il giro del mondo. Il motivo sta nella forma del pagamento: quindici chilogrammi di salsicce di maiale […] In quel momento il valore di un atleta viene tradotto in peso, trasformato in merce. Ed è proprio qui che la storia cambia tono, passando dal grottesco al profondamente umano.
[…] L’IRONIA MEDIATICA E IL PESO DELLE PAROLE
La stampa rumena si getta sulla vicenda con entusiasmo. Nascono soprannomi, titoli, battute. “L’uomo salsiccia”, “il giocatore più saporito del campionato”. Espressioni che fanno ridere, ma che scavano. Ogni allenamento diventa un palcoscenico. Le risate si moltiplicano e i compagni lo deridono.
La pressione cresce giorno dopo giorno, trasformando una situazione già difficile in un peso insostenibile. Il calcio, che dovrebbe essere competizione e passione, diventa una gabbia. E in quella gabbia, Cioara si ritrova solo. Non è più un atleta, ma un simbolo caricaturale. […]
LA DECISIONE: LASCIARE IL CALCIO
Il giorno dopo l’ufficialità, arriva la scelta. “L'umiliazione è stata troppa, questa è diventata una barzelletta”. Cioara decide di smettere. Non cerca rivincite, non prova neppure a rilanciarsi. Chiude con il calcio e sparisce. Nel frattempo, il club commenta con leggerezza: “Abbiamo perso due volte, un calciatore e un lauto banchetto”. […]
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