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“L’ITALIA AI MONDIALI? LA PARTITA E’ APERTA” – PAOLO ZAMPOLLI, INVIATO SPECIALE DI TRUMP, INSISTE SULLA POSSIBILITA' DI PORTARE GLI AZZURRI AI MONDIALI: “IL NODO È CAPIRE COSA HANNO IN TESTA GLI IRANIANI, DI CUI È DIFFICILE FIDARSI. IL REGOLAMENTO FIFA È LACUNOSO SULLA SOSTITUZIONE DI UNA SQUADRA. E SE L’IRAN NON PARTECIPASSE AL MONDIALE, L’ITALIA, CHE È LA PIÙ ALTA DELLE ESCLUSE NEL RANKING, AVREBBE I REQUISITI GIUSTI” - L'IRAN TEME DI ESSERE RESPINTO AI CONFINI DAGLI USA: "VOGLIAMO GARANZIE, NON ACCETTIAMO INSULTI AI SIMBOLI DEL NOSTRO SISTEMA, IN PARTICOLARE AL CORPO DELLE GUARDIE ISLAMICHE" - ATTESA PER L'INCONTRO DECISIVO DEL 20 MAGGIO CON LA FIFA...

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Da sportmediaset.mediaset.it

 

paolo zampolli.

L’Iran ha confermato la presenza Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti, è tornato a parlare della possibile partecipazione dell’Italia al Mondiale nordamericano al via l’11 giugno. L’uomo di Trump ha spiegato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport che “il regolamento Fifa è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare e se l’Iran non partecipasse al Mondiale, l’Italia - che lo ha vinto 4 volte ed è la più alta delle escluse nel ranking - avrebbe i requisiti giusti”.

 

 Nonostante il Presidente della Fifa Gianni Infantino abbia chiarito che l’Iran parteciperà, Zampolli è convinto che ci possa essere uno spiraglio per gli Azzurri: “Il nodo è capire cosa hanno in testa gli iraniani, di cui è difficile fidarsi. Ora dicono che la squadra verrà, ma come la mettiamo con il loro seguito, ben poco gradito negli Stati Uniti visto quello che sta succedendo? La partita è aperta”. La nazionale asiatica ha però chiarito che vuole "garanzie per andare con la coscienza tranquilla".

 

E i tifosi? Sul fatto che un eventuale ripescaggio divida gli italiani, l’uomo di Trump è certo che “i tifosi non si troveranno per tifare insieme e dare il proprio supporto e guarderanno le partite anche se la qualificazione non è avvenuta sul campo”.

Mehdi taj trump infantino

 

Le origini italiane Secondo Zampolli le sue origini italiane potrebbero inoltre essere un vantaggio e facilitare la decisione finale di Infantino a cui però, sottolinea ancora il rappresentante speciale degli Stati Uniti, “non metterò ancora pressione”.

 

LA FEDERAZIONE IRANIANA

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Il presidente della Federazione calcistica iraniana (Ffiri) Mehdi Taj ha dichiarato che la Fifa deve garantire che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) non venga insultato dagli Stati Uniti, qualora la nazionale iraniana dovesse recarsi nel Paese per partecipare ai Mondiali di calcio a giugno. Qualora perché il verdetto definitivo è atteso per il prossimo 20 maggio, quando è in programma un incontro con la Fifa per definire i dettagli della trasferta americana della truppa guidata dal ct Amir Ghalenoei in occasione del Mondiale.

paolo zampolli.

 

Solo pochi giorni fa la delegazione dell'Iran era stata respinta dal Canada, tanto da non riuscire a partecipare al Congresso Fifa andato in scena a Vancouver. Una versione parzialmente smentita dallo stesso Taj "È stata una nostra scelta", anche se il ministro dell'immigrazione canadese ha successivamente confermato al Parlamento che il visto del presidente della Ffiri era stato annullato mentre era in volo a causa dei suoi legami con l'Irgc.

 

Nel 2024 infatti, il Canada ha inserito i pasdaran nella lista delle "entità terroristiche", cinque anni dopo che gli Stati Uniti avevano fatto lo stesso. Il segretario generale della Fifa Mattias Grafstrom, ha inviato una lettera esprimendo rammarico per il "disagio e la delusione" subiti dagli iraniani in Canada e invitando la Ffiri a Zurigo il 20 maggio per un incontro sui preparativi per i Mondiali.

 

Taj ha affermato che chiederà garanzie all'organo di governo del calcio statunitense in merito al trattamento riservato alla delegazione iraniana negli Stati Uniti. "Abbiamo bisogno di una garanzia, per il nostro viaggio, che non abbiano il diritto di insultare i simboli del nostro sistema, in particolare il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche", ha affermato a margine di una manifestazione notturna filo-governativa a Teheran.

Mehdi Taj

 

"È una questione a cui devono prestare seria attenzione. Se ci fosse una garanzia di questo tipo e la responsabilità fosse chiaramente assunta, allora un incidente come quello accaduto in Canada non si ripeterebbe." Taj, che ha ricoperto un ruolo di alto funzionario nelle Guardie Rivoluzionarie nella provincia di Isfahan prima di passare all'amministrazione calcistica, ha affermato che qualsiasi cosa che non offra garanzie incondizionate potrebbe portare al respingimento della delegazione iraniana al confine statunitense.(...)

servizio di report su paolo zampolli 5PAOLO ZAMPOLLI E AMANDA UNGARO CON MELANIA E DONALD TRUMP trump infantino