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Il sorriso arriva alla fine e serve a stemperare la tensione: "Non avevo niente di Sarri, ma se vuole prestarmi Higuain, a me va bene". Roberto Mancini sdrammatizza dopo la polemica in settimana col tecnico del Napoli e soprattutto dopo l'1-1 col Carpi che frena le ambizioni della sua Inter.
Colpa, a suo parere, della dormita che ha causato il pari emiliano al 92' ma soprattutto della scarsa propensione al gol della sua squadra. "Io a 50 anni avrei fatto gol. Se ti capita quella palla devi fare gol", spiega l'allenatore riguardando l'occasione capitata a Icardi sull'1-0.
IL LIMITE — "Sono dispiaciuto - spiega Mancini -: è la terza partita che buttiamo via così alla fine, con dei regali: era successo anche con Lazio e Sassuolo. Ma noi abbiamo un problema: non riusciamo a segnare più di un gol. Il calcio è questo: un'azione in contropiede al 90' e quando ti deve andar male ti va male. Abbiamo dormito".
L'ANALISI — "Il Carpi è venuto a chiudersi, com'è normale che sia: noi abbiamo avuto le occasioni per fare più di un gol. Va così, c'è poco da fare. Dobbiamo migliorare la fase offensiva: fare un solo gol è troppo poco.
Cosa ci manca? Tutto. Gli attaccanti devono lavorare, costruire e finalizzare: aspettare che ti arrivi la palla non serve a niente, è una cosa che va avanti da inizio campionato. Il calcio non è solo tecnica, ma è anche cervello: con l'1-0 una partita è sempre in bilico, davanti devono imparare ad andare sulla bandierina e a difendere la palla".
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