POG-VA E LA JUVE SI RIFÀ LA SQUADRA - ANCHE IL REAL PENSA AL FRANCESE E I BIANCONERI PREGUSTANO UN TESORETTO DI 100 MLN - ASSALTO A CAVANI (O FALCAO) E JOVETIC PER PUNTARE ALLA VITTORIA DELLA CHAMPIONS

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Francesco P.Giordano per “Libero Quotidiano”

 

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A Paul Pogba, una cosa non è mai mancata: la spavalderia. Che è quella che tiporta a segnare gol come quello di Napoli: serve coraggio, prima che classe. La dote che occorre anche a chi proverà a prenderselo, a giugno: Real Madrid, Paris Saint-Germain e Manchester United incroceranno le loro spade, pardon, i loro assegni, pur di strapparlo alla Juve.

 

 

Persino Allegri, presentando la sfida di stasera contro il Verona in Coppa Italia, annusa la probabile partenza del francese: «È normale che lo vogliano tutti,è giovane e può fare ancora di più di quello che ha fatto.Cosa accadrà a giugno? Non si sa...». La verità è che la cessione di Pogba non sarà un dramma per la Juventus.

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Anzi: il francese è la miniera d’oro, la cassaforte da aprire quando serve cacciar fuori la valigetta piena di soldi di certi film. È la chiave per allestire una, forse due, quasi tre campagne acquisti in grande stile. Ecco perché i bianconeri, che non hanno mai considerato il calciatore incedibile,ascolteranno attentamente le offerte che arrivano dall’estero.

 

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L’agente Mino Raiola ha lanciato un segnale («Non penso che la Juve possa permetterselo per molti anni »), si attendono le reazioni dei top club d’Europa.La base di partenza sarà alta, vertiginosa: 80-90 milioni di euro. Forse anche100. Sì, Pogba potrebbe diventare il calciatore più pagato al mondo. A soli 21 anni, ma l’età, in questo caso, conta poco: del resto, il francese è l’unico della nostra povera Serie A inserito tra i 23 classificatiper il Pallone d’Oro.

 

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Pogba sta benissimo a Torino,ma un’esperienza all’estero non può non solleticarlo. Anche economicamente:alla Juve gli hanno cucito recentemente uno stipendio da 4,5 milioni di euro, ma, varcati i confini italiani, c’è chi sarebbe disposto ad assicurargli il doppio.

 

Il Real Madrid pare intenzionato a fare sul serio: del resto, a cifre a tre zeri ci è andato vicino già con Bale e Ronaldo. E la Juve potrebbe ripetere quanto fatto nel 2001 con un altro francese, Zidane, ancora con Florentino Perez. Zizou venne ceduto per 150miliardi di lire (73 milioni di euro), a Torino con quei soldi comprarono Buffon, Thuram e Nedved, tutta gente che avrebbe fatto poi la storia dei bianconeri.

 

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Vendere Pogba per sferrare l’assalto a top player, soprattutto per l’attacco: a giugno, si punterà uno tra Cavani e Falcao. Entrambi sono a prezzo di saldo: Cavani è in rotta con il Paris Saint-Germain e vuole cambiare aria, mentre Falcao a Manchester fatica a guadagnarsi la stima di tecnico e piazza, con lo United che con ogni probabilità non lo riscatterà a fine stagione dal Monaco. Il loro prezzo di listino è di 60milioni ciascuno,ma si potrebbe riuscire ad abbassare la valutazione anche di una ventina di milioni.Per ora, costa troppo anche Jovetic: la Juve ha fatto un tentativo per portare subito a Torino il montenegrino, pallino di Marotta dai tempi della Fiorentina.

 

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Da Manchester hanno risposto picche: servono 32 milioni o non se ne fa nulla. A gennaio, Jovetic rimane tabù, ma in estate, anche grazie a Pogba, le cose potrebbero cambiare in fretta. Per rimpiazzare il francese, poi, la Juve valuta Paulinho del Tottenham. Intanto, oggi allo Stadiumsi gioca per gli ottavi di Coppa Italia (ore 21). Contro il Verona, non convocati Pirlo,Tevez e Caceres per farli rifiatare. Previsto turnover, con Morata eGiovinco in avanti.Negli scaligeri, assente Toni. «Vogliamo arrivare in fondo», ha sottolineato Allegri. Che poi ha anche parlato di mercato: «Numericamente dobbiamo trovare un paio di rinforzi, cerchiamo qualcuno all’altezza. Prendere per prendere è meglio non prendere nessuno».