abodi gravina

POVERA NAZIONALE, SARA' UN LUNGO CALVARIO - DOPO IL REPORT SULLO STATO DEL CALCIO ITALIANO DELL'EX PRESIDENTE GABRIELE GRAVINA, CHE HA AMMESSO L'IMPOTENZA DELLA FIGC E SCARICATO LE COLPE DEL DISASTRO SULLA MANCANZA DI AIUTI DA PARTE DEL GOVERNO, ARRIVA LA REPLICA SPREZZANTE DEL MINISTRO ABODI CHE PIGOLA: “MI INTERESSA CHE IL PROSSIMO PRESIDENTE FEDERALE FACCIA QUELLO CHE NON È STATO FATTO DA CHI AVEVA LA QUASI TOTALITÀ DELLE PREFERENZE. PARLO DI RIFORME” – MA SIAMO SICURI CHE IL PROSSIMO PRESIDENTE SIA NELLE CONDIZIONI DI ATTUARE IL PROGRAMMA PER CUI VIENE ELETTO? OGGI COME OGGI, LA FIGC NON HA POTERI - DAGOREPORT

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https://m.dagospia.com/sport/figc-non-serve-cazzo-presidente-dimissionario-gravina-certifica-470312

 

Franco Vanni per repubblica.it - Estratti

 

abodi gravina

Colpa del Parlamento, del governo, dei club. Ne ha per tutti. Una settimana dopo essersi dimesso, Gabriele Gravina firma il suo j’accuse, in cui mette in fila i mali del calcio italiano, che ha guidato ininterrottamente dal 22 ottobre 2018 come presidente federale, venendo rieletto due volte, la prima nel 2021 e la seconda lo scorso anno. Il settantatreenne pugliese punta il dito.

 

E lo fa con un documento di dodici pagine, destinato a essere presentato alla Commissione Cultura della Camera. L’audizione è stata annullata, ma il quaderno delle doglianze è circolato lo stesso e fornisce un quadro ampio delle ragioni che spiegherebbero almeno in parte, la terza esclusione consecutiva dell’Italia da un Mondiale, la seconda nell’era Gravina.

abodi gravina

 

 

I punti sono gli stessi che, da anni, sottolineano calciatori e presidenti, giornali e tifosi, mettendoli in conto soprattutto al governo del calcio. Il presidente dimissionario ribalta la prospettiva: non nasconde i problemi, anzi, ma spiega che, se lo avessero lasciato lavorare e se la politica fosse stata più collaborativa, avrebbe sbrogliato la matassa. Nel dettaglio, denuncia come la serie A sia al quarantanovesimo posto su cinquanta campionati monitorati per percentuale di minuti giocati da Under 21 convocabili in Nazionale: solo l’1,9 per cento. Solleva il tema dei pochi investimenti negli stadi, “totalmente a carico di club e proprietari”.

 

 

Un sistema economicamente insostenibile

abodi lollobrigida gravina

Gravina, che per statuto resterà in carica fino al 22 giugno, denuncia un sistema del calcio professionistico in cronica perdita, definito “economicamente insostenibile” e che “perde oltre 730 milioni di euro l’anno”. Lamenta leggi troppo restrittive sulle sponsorizzazioni da parte delle agenzie di scommesse e la mancata applicazione in Italia della norma europea che prevede di destinare una quota dei ricavi delle puntate agli investimenti sugli Under 23. Il punto che più mette d’accordo i presidenti dei club è la lamentela per un regime fiscale ostile, soprattutto dopo il depotenziamento, a partire dal 2023, del decreto Crescita di tre anni prima, che prevedeva agevolazioni per chi attraeva calciatori e tecnici dall’estero.

 

 

gravina abodi e lollobrigida

Il punto del vincolo sportivo

Altro atto legislativo sgradito al mondo del calcio è “il decreto legislativo 36/2021, che ha abolito il cosiddetto vincolo sportivo, con danni probabilmente irreversibili alla valorizzazione dei vivai e quindi anche alla crescita di calciatori potenzialmente utili alla Nazionale”.

 

Nel dossier, Gravina lo colloca “al primo posto, per gli effetti devastanti che ha prodotto”. Più divisivo, invece, l’argomento delle troppe squadre iscritte a serie A e e B: fosse stato per il quasi ex presidente, rieletto per il terzo mandato lo scorso anno con il 98,68 per cento delle preferenze, la riforma dei campionati avrebbe ridotto il numero dei club da 20 a 18 in entrambe le leghe, ma presidenti e manager non hanno trovato un accordo sul punto e il documento è risultato quindi “inattuabile per la mancanza di intesa tra tutte le componenti interessate”. Colpa, quindi, dei club.

 

Abodi sponsorizza Conte e attacca Gravina

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Di responsabilità federali parla invece il ministro Andrea Abodi, che arriva a caldeggiare il nome di Antonio Conte come futuro ct: «È una grande persona e un grande allenatore». E, senza fare nomi di un possibile successore, punge Gravina: «Mi interessa che il prossimo presidente federale faccia quello che non è stato fatto da chi aveva la quasi totalità delle preferenze. Parlo di riforme».

 

Quanto all’ipotesi che la Figc possa essere commissariata, Abodi taglia corto: «È facoltà del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Valuterà lui». (...)

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