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IL RISCATTO DI PELLEGRINI! LA ROMA RIFILA 3 PERE ALL’UDINESE, IN GOL ANCHE IL CAPITANO GIALLOROSSO DOPO L’ERRORE DAL DISCHETTO CONTRO IL FEYENOORD – A SEGNO BOVE (DOPO IL RIGORE SUL PALO DI CRISTANTE) E ABRAHAM. PEREYRA FALLISCE IL PENALTY DELL'1-2. LA ROMA SEMPRE PIU’ TERZA E A +5 SULL'INTER QUINTA- MOURINHO OTTIMISTA SUL RECUPERO DI DYBALA PER GIOVEDI’…
Estratto dell’articolo di Andrea Pugliese per gazzetta.it
Un 3-0 netto, di quelli che porti a casa per ribadire a tutti che ci sei. E con forza. La Roma è terza, liquida l’Udinese e consolida una classifica bellissima. Nel primo tempo ci pensa Bove ad aprire le danze, nella ripresa le chiudono Pellegrini e Abraham. Eppure l’Udinese l’occasione per riaprire la partita l’aveva anche avuta, ma l’ha sprecata dal dischetto con Pereyra. Per i giallorossi ora testa al Feyenoord, l’Udinese inizierà già ora a pensare alla Cremonese.
(...) Belotti lotta, ma poi si perde nella finalizzazione. Meglio come suggeritore per Wijnaldum (tiro parato) o quando al 33’ colpisce di testa su angolo di Pellegrini e Pereyra ingenuamente colpisce la palla (destinata ad andare fuori) di mano. Rigore concesso con l’ausilio del Var, dal dischetto stavolta va Cristante e non Pellegrini, ma anche lui se la deve vedere con il palo (27° della stagione giallorossa), con Bove che però riesce a ribadire in rete dalle retrovie.
(...) Nella ripresa la Roma entra per chiudere i giochi e ci riesce dopo appena 10’ di gioco, quando Belotti pesca in verticale Pellegrini e il capitano giallorosso brucia Silvestri in uscita. Sul 2-0 diventa tutto più facile, anche se Celik a destra colleziona una serie di errori che mettono i brividi. Adesso però la partita si configura come meglio preferisce Mou: spazi aperti e possibilità di far male sulle ripartenze. Wijnaldum crea scompiglio in area prima di uscire per un colpo alla testa, dall’altra parte è invece Lovric a procurarsi il rigore per fallo di mano di Mancini: dal dischetto va Pereyra, ma Rui Patricio è perfetto e lo neutralizza.
Sciupata l’occasione d’oro per rientrare in partita, l’Udinese ne esce definitivamente. Sgonfia, quasi arrendevole, anche se poi prova anche ad imbastire qualche azione, ma senza grande convinzione. Allora Sottil alla fine prova a cambiare un po’ tutto, mandando dentro Thauvin, Pafundi e Nestorovski. Con le tre punte e il 3-4-2-1 Sottil ritrova un po’ di vitalità, ma a fare gol è ancora la Roma in pieno recupero: assist di Spinazzola e colpo di testa decisivo di Abraham. Sul 3-0 l’Olimpico fa festa, l’Udinese inizia a pensare alla Cremonese.
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