gianluca rocchi daniele paterna

ROCCHI HORROR SHOW! SOTTO LA LENTE DEI PM MILANESI L’INCONTRO DEL CAPO DEGLI ARBITRI (AUTOSOSPESO) GIANLUCA ROCCHI A SAN SIRO PER LE DESIGNAZIONI: "DOVERI POCO GRADITO ALL'INTER" (IN PRATICA, ROCCHI AVREBBE CONCORDATO DI METTERE DOVERI A DIRIGERE IL RITORNO DI COPPA ITALIA CON IL MILAN PER ASSICURARE POI ALL'INTER ARBITRAGGI PIÙ FAVOREVOLI NELL'EVENTUALE FINALE E PER IL RESTO DELLE PARTITE DEL CAMPIONATO) - NELL'AVVISO DI GARANZIA, LA PROCURA IPOTIZZA IL REATO IN CONCORSO CON PIÙ PERSONE. NELLE “BUSSATE” AL VAR NELLA CENTRALE DI LISSONE: IL CASO UDINESE-PARMA, IL LABIALE DI PATERNA E L’OMBRA DI ROCCHI – VIDEO

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Ilaria Carra per “la Repubblica”  - Estratti

 

gianluca rocchi

È aprile del 2025, l'Inter è in piena lotta scudetto con il Napoli (che poi lo vincerà). Il 2 si disputa l'andata della semifinale di Coppa Italia, Milan-Inter (1-1), super derby. Secondo i pm, la combine va in scena proprio quel giorno a San Siro: il designatore degli arbitri di serie A e B, Gianluca Rocchi, «in concorso con più persone combinava o schermava la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, "poco gradito all'Inter"».

 

In pratica, è l'accusa, Rocchi avrebbe concordato quella sera di metterlo a dirigere il ritorno, il 23 aprile, «per assicurare poi all'Inter» arbitraggi più favorevoli nell'eventuale finale «e per il resto delle partite del campionato che erano di maggiore interesse per la squadra milanese». È una delle contestazioni mosse al designatore, accusato di concorso in frode sportiva nell'inchiesta milanese del pm Maurizio Ascione e convocato dalla procura diretta da Marcello Viola giovedì per essere interrogato.

 

arbitro daniele doveri

[…]Sempre il 2 aprile 2025, durante l'andata di Coppa Italia, secondo la procura avrebbe deciso di designare per Bologna-Inter di campionato del 20 aprile Andrea Colombo, «gradito alla squadra ospite», cioè l'Inter.

 

Che, come annota il pm, era «impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione». Sono le due accuse più rilevanti, al momento, emerse dall'inchiesta, che potrebbero sollevare un polverone nel calcio. Poi ci sono altre condotte "discutibili", con un risvolto penale contestato: le interferenze del designatore sulle scelte del Var.

 

È il 1° marzo 2025, e si sta giocando Udinese-Parma. Al 38' in campo c'è una "mano" sospetta in area ospite: possibile fallo e rigore, da valutare. Scatta il controllo del Var, che va dritto: «Io Simo, vedilo con me, la dinamica...non ha ampiezza nel suo volume». Il tecnico a fianco fornisce altre immagini.

 

il video di daniele paterna nella sala var di lissone al centro dell'inchiesta su gianluca rocchi 1

 E il Var, Daniele Paterna, conferma la sua prima idea al collega Avar, Simone Sozza: «Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo». Poi, però, succede qualcosa. Nel video si vede chiaramente che Paterna si volta di scatto, attratto da un richiamo esterno alla sala Var, a vetrate, dove nessuno può entrare.

 

E sul labiale si può leggere: «È rigore?». Da quel momento tutto cambia. Perché un attimo dopo Paterna comunica a Fabio Maresca, l'arbitro in campo, che: «È possibile calcio di rigore, Fabio, ti consiglio una on field review per possibile calcio di rigore». Alla fine il penalty per l'Udinese viene fischiato (Thauvin segnerà e deciderà la partita).

 

Ma verso chi si gira Paterna prima di cambiare opinione? Secondo quanto ricostruito, si volta proprio verso Gianluca Rocchi, che quel giorno gira per i corridoi della sala Var di Lissone, in Brianza, e bussa alla vetrata suggerendo cosa decidere.

 

gianluca rocchi nel centro var di lissone 2

Lo si evince nell'esposto di un ex guardalinee, Domenico Rocca, archiviato per la giustizia sportiva ma non per quella milanese che su parte delle sue rivelazioni (molte altre sono recriminazioni più personali per un presunto mobbing a suo danno) ha iniziato a indagare su questo fronte.

 

E in quelle carte Rocca, da un anno non più operativo sui campi, sostiene che nel momento del rigore da decidere Rocchi «si alza rapidamente dalla postazione per "bussare" più volte sul vetro della stanza di Paterna, Var, e Sozza, Avar, per richiamare la loro attenzione e che a loro volta loro chiameranno l'arbitro per una on field review».

fabio maresca

 

Nel capo d'imputazione gli viene difatti contestato che «in qualità di supervisore Var, in concorso con altre persone, condizionava l'addetto Var inducendolo a chiamare all'on field review il direttore di gara Fabio Maresca ai fini dell'assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra friulana, sebbene Paterna fosse di diverso avviso».

(…)

 

La Guardia di finanza ha acquisito in questi mesi spese e rimborsi sostenuti da arbitri e addetti al Var dei viaggi verso Lissone dove le presunte "bussate" di Rocchi non sarebbero un caso isolato. Come testimone sarebbe stato ascoltato anche il tassista che li accompagnava.

domenico rocca

 

DANIELE PATERNAsimone sozza 2