jannik sinner

SINNER VS PELLEGRINO: SARA’ DERBY AZZURRO AGLI OTTAVI DEGLI INTERNAZIONALI – IL NUMERO 1 DEL MONDO SPAZZA VIA POPYRIN E SI REGALA LA 30ESIMA VITTORIA CONSECUTIVA NEI MASTERS 1000 - ORA LA SFIDA CON ANDREA PELLEGRINO, LA FAVOLA DEL TORNEO, CHE DALLE QUALIFICAZIONI È ARRIVATO A GUADAGNARSI IL CENTRALE DEL FORO ITALICO – LE PAROLE DI JANNIK SUL MATCH VINTO CONTRO L’AUSTRALIANO: "C'ERA VENTO. LA PERCENTUALE AL SERVIZIO NON È STATA ALTISSIMA MA HO RISPOSTO BENE SULLA SUA SECONDA…” - VIDEO

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Federica Cocchi per gazzetta.it

 

jannik sinner

Jannik Sinner ha fatto 30, gli manca di fare 31 (vittorie consecutive nei Masters 1000) e raggiungere il record assoluto di Novak Djokovic. Il numero 1 al mondo si libera (6-2 6-0) anche dell’australiano Alexei Popyrin, autore dell’eliminazione di Matteo Berrettini al primo turno e poi di Mensik, e si sistema agli ottavi di finale degli Internazionali, dove lo aspetta un derby con Andrea Pellegrino, la favola del torneo, che dalle qualificazioni è arrivato a guadagnarsi il palcoscenico più importante, contro il più forte e sul Centrale del Foro Italico.

 

Un incrocio che piace all’altoatesino, contento di queste rivalità interne: “È bello quando si può allenarsi insieme. Cerchiamo sempre tutti di dare il massimo, c’è sempre un pizzico di competizione”.

 

andrea pellegrino

In realtà, competizione, quando c’è di mezzo Sinner ormai se ne vede poca. Il povero Popyrin ha preso la classica stesa su una superficie che sicuramente non lo esalta ma che, fino allo scorso anno, non era nemmeno la prediletta del nostro, ancora a secco di titoli. Questo Jannik, come ha detto Cahill, ha un computer interiore che gli permette di fare sempre la scelta migliore, ma soprattutto di mandare in tilt il sistema dei rivali.

 

E così, secondo l’antico adagio di queste parti “chi mena per primo mena du vorte”, il campione di quattro Slam, parte subito con un break nel primo set che taglia gambe e aspirazioni all’australiano, sotto 2-0 in un amen e rischia il doppio break poi, sul 3-1 è l’altoatesino a rischiare il controbreak, ma non c’è verso di sfondare da quelle parti e anzi, Jannik raddoppia il vantaggio, sale 4-1 e poi chiude 6-2.

 

andrea pellegrino

Nel secondo set va ancora peggio all’australiano, incapace di opporre resistenza e tenere il ritmo forsennato dell’azzurro. Break e doppio break e triplo break con avvitamento e 6-0. Grazie, saluti, firma sulla telecamera, doccia.

 

Una percentuale di prime del 61% con il 78% di realizzazione per il numero 1 al mondo che ha segnato anche il 73% di punti con la seconda di servizio e salvato l’unica palla break avuta nei 65 minuti di partita. “È stata un’ottima performance da parte mia, nonostante il vento che rendeva la situazione complicata. Essere di nuovo negli ottavi a Roma è un bel risultato, che mi fa felice”, spiega Jannik a fine match.

 

 

jannik sinner