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SONEGO O SON DESTO? DIETRO LA FACCIA DA BRAVO RAGAZZO, SI NASCONDE UN COMBATTENTE (E UN VECCHIO CUORE GRANATA) – ALLA SCOPERTA DI LORENZO IL MAGNIFICO, IL TENNISTA TORINESE CHE FA SOGNARE ROMA: IL PASSATO NELLE GIOVANILI DEL TORINO, LA FIDANZATA ALICE, LA PASSIONE PER IL REGGAETON E I BALLETTI STRACULT CON I TIFOSI DOPO LE VITTORIE… - VIDEO
Marco Calabresi per corriere.it
Lorenzo Sonego ha un cuore granata. E anche un passato nelle giovanili del Torino: fino a 13 anni era uno dei ragazzini del vivaio, poi ha scelto. Meglio la racchetta tra le mani che il pallone tra i piedi. E ha scelto bene, almeno a vedere i risultati: è salito al numero 33 del mondo, ma è stato anche numero 28 un mese fa. Ha superato una missione durissima agli Internazionali di Roma (Rublev è numero 7) dopo aver battuto Thiem. «Ho vinto con il coraggio e la voglia di portare a casa questa partita anche per chi mi ha spinto nei primi due set ma è dovuto uscire», ha detto Sonego a fine partita.
Oltre i limiti
Il suo coach storico è Gipo Arbino: lo ha preso per mano quando era ragazzino (a 11 anni, per due si è diviso tra calcio e tennis prima della decisione di lasciare uno dei due sport), e non lo ha più mollato, instaurando anche un rapporto con la Federazione che gli è servito negli anni della crescita. «Speravo che vincesse ma ero già rassegnato, anche se felice per la prestazione — ha detto giovedì Arbino, emozionatissimo e provato dalle oltre 3 ore di gioco —.
Il fatto di aver vinto è un sogno: ha preso delle energie superiori al suo livello». E così, tra gli astri nascenti Sinner e Musetti e Matteo Berrettini — il miglior italiano nella classifica mondiale, è al numero 9 — ecco Sonego, che ha già vinto quest’anno un torneo sulla terra a Cagliari, si è presentato alla premiazione con la mascherina del Toro e sogna di allenarsi al Filadelfia.
Il reggaeton
Fidanzato con Alice, a Lorenzo piace ballare il reggaeton, e lo ha dimostrato anche dopo la vittoria con Thiem quando, con tutto il suo team, è andato a tempo di musica dimostrando di cavarsela anche piuttosto bene. I suoi 26 anni li ha compiuti proprio al Foro Italico, martedì scorso, battendo Gael Monfils e e festeggiando, nell’area riservata ai giocatori, con una mini-torta, per non esagerare con le calorie. Lo scorso anno, invece, a Vienna si era tolto la soddisfazione di battere il numero uno del mondo Novak Djokovic, con un punteggio schiacciante, 6-2 6-1.
È un lottatore nato, Sonego, nonostante la faccia da bravo ragazzo: all’ultimo Roland Garros aveva raggiunto gli ottavi di finale — per la prima volta in uno Slam — entrando nella storia per aver giocato e vinto il secondo tiebreak più lungo di sempre in uno Slam. Ben 36 punti, con sei set point annullati all’avversario (l’americano Fritz) e sette match point falliti prima di chiudere il match. Dalle giovanili del Toro ai quarti al Foro: ci sta pure la rima.
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