DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA…
“SONO L’UNICO A DIFENDERE GIANLUCA ROCCHI, PERCHÉ È UNA PERSONA CORRETTA”. IVAN ZAZZARONI, DIRETTORE DEL "CORRIERE DELLO SPORT", PARLA CON DAGOSPIA DEL CASO ARBITROPOLI: “AL MOMENTO NON E’ALTRO CHE UNA FAIDA ALL’INTERNO DEL MONDO ARBITRALE. I FISCHIETTI USCITI DAL SISTEMA HANNO COMINCIATO A MARTELLARE IN FUNZIONE DI QUALCUNO E NON SOLO DI LORO STESSI” – “DOVERI POCO GRADITO ALL’INTER? PER ROCCHI E’ SEMPRE STATO UN ARBITRO DI GARANZIA” – “LA DENUNCIA DI ROCCA È DEL MAGGIO 2025. SE AVEVANO IN MANO LE PROVE CERTE CHE ROCCHI TAROCCAVA LE DESIGNAZIONI, PERCHÉ NON LO HANNO FERMATO PRIMA?” – LA PREVISIONE: “SARA’ COMMISSARIATA L’AIA, NON LA FIGC…”
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“Sono l’unico a difendere Gianluca Rocchi, perché è una persona corretta”.
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, parla con Dagospia del caso Arbitropoli: “Ho denunciato più volte le battaglie tra arbitri di governo, legati al designatore, e quelli di opposizione. Battaglie che ultimamente si sono acuite. Gli arbitri usciti dal sistema hanno cominciato a martellare in funzione di qualcuno e non solo di loro stessi. Ci sono sempre giochi di potere all’interno del mondo arbitrale. Al momento il caso Arbitropoli non è altro che è una faida”.
Ma Rocchi è indagato per concorso in frode sportiva. Al centro del fascicolo penale, vi sarebbero presunte pressioni per influenzare le designazioni arbitrali, e “bussate” e “codici irrituali” (Gioca Jouer; pugno/mano alzata) nella sala VAR di Lissone in occasione delle partite.
È legittimo che un designatore possa intervenire per correggere un errore. Il punto 3 del protocollo Var (che abbiamo spiegato sul Corriere dello Sport https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/2026/04/30-148308043/caso_arbitri_perch_la_norma_del_supervisore_potrebbe_ridisegnare_linchiesta_su_rocchi_e_gervasoni) sottolinea che il supervisore non deve intervenire in processi decisionali “a meno che, in circostanze eccezionali, non vi sia un chiaro rischio di un’errata applicazione del protocollo VAR”.
Quali siano i casi eccezionali non è specificato: la famosa “bussata” (ammesso che ci sia stata, lui dice di no) di Rocchi può integrare la fattispecie delle “circostanze eccezionali”. Quello di Rocchi si può configurare, eventualmente, come esercizio di influenza dovuto al ruolo per evitare errori. Il vero problema per Rocchi in questi anni è che si è trovato preso in mezzo: da una parte il presidente dell’Aia Zappi che aveva altre idee (Orsato, Mazzoleni, Braschi) per il ruolo di designatore. Poi dall’altra parte c’erano gli errori degli arbitri, alcuni dei quali scarsi, e tutte le polemiche su Open Var che lui non amava…
E le presunte pressioni per influenzare le designazioni arbitrali che tirano in ballo Andrea Colombo, arbitro “gradito” all’Inter e Daniele Doveri, poco gradito al club nerazzurro, come si spiegano?
Per Rocchi Doveri è sempre stato un arbitro di garanzia…
Ma come? Sarebbe stato considerato “poco gradito” dall’Inter...
Rocchi, da quel che ne sono io, non ha mai parlato con dirigenti di società. Aveva affidato a Pinzani e De Marco, ex arbitri, il ruolo di avere ufficialmente rapporti con i club. Il fatto che il designatore si preoccupasse di non destinare alcuni fischietti a partite di squadre che ne avevano contestato precedentemente l’arbitraggio, rientra nella sua potestà gestionale, nel suo potere discrezionale. Lo hanno fatto tutti i precedenti designatori…
Nel suo periodo sulla panchina della Roma, Josè Mourinho disse: “Noi non abbiamo la forza di dire ‘quest’arbitro non lo vogliamo’. Ci sono squadre che lo fanno, lo sanno tutti”.
È vero, questi malumori arrivavano a Rocchi, ma lui cercava di mandare l’arbitro che riteneva migliore, sulla base di valutazioni tecniche, di merito. C’è qualcosa di penale? C’è una frode sportiva?
Negli anni sono emersi i casi di Abbattista, le denunce anonime e una serie di racconti che hanno descritto un sistema interno molto conflittuale, senza contare le accuse di De Meo e la lettera-esposto di Rocca. Qualcosa non funzionava, conviene?
Rocchi è una persona corretta. Ha sempre protetto i suoi arbitri anche quelli che non amava. Se l’hanno fatto designatore è perché si fidano di lui. A denunciare il presunto sistema sono ex arbitri e guardalinee. Lo fanno però a posteriori, quando escono dal mondo arbitrale. Sono ex, chissà perché sono ex. La denuncia di Rocca è del maggio 2025. Se avevano in mano le prove certe che Rocchi taroccava le designazioni, perché non lo hanno fermato prima?
Come finirà la vicenda? Con il commissariamento dell’Aia o della Figc?
L’Aia sarà commissariata, stanno tentando di convincere Rizzoli. Per il resto, siamo in un momento di campagna elettorale per la presidenza della Federcalcio, la vicenda viene cavalcata politicamente per commissariare la Figc ma per il commissario non ci sono i presupposti giuridici, come ha detto il presidente del Coni Buonfiglio.
ROCCHI SALA VAR 2
antonio zappi
ivan zazzaroni
rocchi gravina
il video di daniele paterna nella sala var di lissone al centro dell'inchiesta su gianluca rocchi 1
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