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ARRIVANO I DAZI E SONO TASSI NOSTRI – CHRISTINE LAGARDE A DAVOS PROVA A TRANQUILLIZZARE L’UE DI FRONTE ALL’ISOLAZIONISMO TRUMPIANO, MA NON È CONVINTA MANCO LEI: “DOBBIAMO PREPARARCI PER SAPERE COME RISPONDERE. IL DIALOGO DEVE CONTINUARE”. SONO MESI CHE SAPPIAMO CHE IL TYCOON IMPORRÀ LE “TARIFFS” E ANCORA NON SAPPIAMO COME RISPONDERE?
Estratto dell’articolo di Giuliana Ferraino per il “Corriere della Sera”
«C’è un nuovo consenso che attraversa la maggioranza dei partiti politici e i Paese dell’Unione, a eccezione di due o tre Stati, che difendono i propri interessi, tutti concordano che abbiamo bisogno di un mercato unico dei capitali, che abbiamo bisogno di gestire più denaro in Europa per far crescere le nostre imprese», sostiene la presidente della Bce, Christine Lagarde intervenendo a un panel al World Economic Forum sul potenziale dell’Europa.
E scommette che «il 2025 sarà l’anno della svolta». Lagarde si dice «deliziata» dal fatto che perfino la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, proprio qui a Davos abbia messo il mercato comune dei capitali al centro per rilanciare la competitività europea.
[…] «In Europa dobbiamo prepararci per sapere come rispondere» ai dazi che minaccia Trump, ha affermato Lagarde, parlando alla Cnbc e ha ribadito che «il dialogo deve continuare». Ad alzare il tono è il commissario per l’Economia, Valdis Dombrovskis, quando afferma che «la Ue è pronta a difendere i suoi interessi. Siamo pronti a rispondere in modo proporzionato, se sarà necessario».
La buona notizia arriva dal fronte dell’inflazione. Per la presidente Bce, «siamo ben posizionati per raggiungere il nostro target del 2% nel corso del 2025». Il ritmo del taglio dei tassi? «Continuerà a dipendere dai dati. In ogni caso, un movimento graduale è certamente quello che mi viene in mente al momento», aggiunge l’avvocata banchiera francese e anticipa che «attualmente il tasso naturale è in un intervallo compreso tra 1,75 e 2,25%», anche se la Bce farà di tutto perché sia il più ridotto possibile.
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