DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA…
IL GREGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE – NON BASTA UNA TREGUA DI DUE SETTIMANE PER RIPORTARE LA SITUAZIONE ALLA NORMALITÀ: LA VERA CRISI ENERGETICA SI SENTIRÀ NELLE PROSSIME SETTIMANE, QUANDO NON CI SARANNO PIÙ CARICHI DI GREGGIO PARTITI DA HORMUZ PRIMA DELLO SCOPPIO DELLA GUERRA – C’È POI IL PROBLEMA DELLE RAFFINERIE DI PETROLIO DEL GOLFO BOMBARDATE DALL’IRAN, CHE FRENERÀ IL COMMERCIO DI ORO NERO – LA NODO DELLA MANCANZA DI CARBURANTE NEGLI AEROPORTI ITALIANI: QUALI SONO I DIRITTI DEI PASSEGGERI CHE NON RIESCONO A DECOLLARE? IN QUALI CASI SI HA DIRITTO A UN RISARCIMENTO? DOMANDE E RISPOSTE
Estratto dell’articolo di Luigi Grassia per “La Stampa”
1 C'è chi parla di una crisi energetica peggiore di quella del 1973 e delle auto a targhe alterne. Come mai? Al mondo manca il petrolio?
“No. Nonostante il boom delle energie rinnovabili (solare ed eolica) e il parziale successo delle auto elettriche, nel 2025 il pianeta ha battuto il record storico della produzione e del consumo di greggio, superando i 105 milioni di barili al giorno.
Lo “shale oil” americano (ricavato da fonti non convenzionali) inonda il mercato globale, e per di più in tutto il mondo, tranne che in Europa, si continua a trivellare. Fino a un mese e mezzo fa il greggio sovrabbondava, l'attuale carenza di energia è dovuta alla guerra.
2 Quali sono le strozzature del mercato?
mancanza di carburante per gli aerei - restrizioni negli aeroporti in italia
Quella geografica è lo stretto di Hormuz, parzialmente bloccato dagli iraniani per ritorsione contro i bombardamenti americani e israeliani; Teheran conta di fare pressione sull'Occidente intero per indurre gli Usa a interrompere i raid. In tempi normali da Hormuz passa circa il 20% del petrolio mondiale.
3 Non si può sostituire quel 20 per cento di greggio che è venuto a mancare?
Sì e no. I flussi non possono essere ri-direzionati dall'oggi al domani. L'Opec ha deciso di aumentare la produzione giornaliera (verosimilmente, quella al di fuori del Golfo Persico) ma 200 mila barili in più sono poca cosa. […]
4 Il problema sta solo nel flusso produttivo che al momento è bloccato?
LA GEOGRAFIA DELL IRAN E LO STRETTO DI HORMUZ
No, una seconda strozzatura di mercato si lega alle raffinerie. Negli scorsi anni i Paesi del Golfo hanno voluto allungare la catena del valore mettendosi a esportare non solo petrolio greggio ma anche idrocarburi raffinati. Adesso però alcune raffinerie locali sono state bombardate dagli iraniani, e a Hormuz la benzina e il cherosene restano bloccati tanto quanto il greggio.
5 La crisi ha già raggiunto l'apice?
Purtroppo no. Ci sono ancora in giro per gli oceani navi partite prima della chiusura di Hormuz; dopo che avranno versato nei porti di arrivo gli ultimi carichi sentiremo la crisi in tutta la sua intensità.
6 Quali sono i riflessi in Italia?
Per adesso ci sono forti rincari dei carburanti per autotrazione e del cherosene per gli aerei; negli aeroporti non si avverte ancora una carenza assoluta di carburante avio, se non per quei fornitori che facevano particolare assegnamento sulle raffinerie del Golfo.
7 Quali aeroporti hanno annunciato difficoltà nei rifornimenti?
Il problema è a macchia di leopardo: gli scali colpiti (per il momento) sono Milano Linate, Bologna, Treviso, Venezia, Brindisi e Reggio Calabria. Le compagnie aeree si disputano le scorte residue pagandole a prezzo più alto, e poi si rifanno sui clienti imponendo sovrapprezzi (fuel surcharge) sui biglietti.
8 Che misure mettono in atto le compagnie aeree?
Oltre ad aumentare il prezzo dei biglietti, riducono la frequenza dei voli, in modo da far decollare aerei più pieni di passeggeri. Il paradosso è che così i ticket sono più cari, ma anziché diventare più facili da trovare (perché molti clienti rinunciano a comprarli) diventano più difficili da acquistare […]
9 Ci sono passeggeri che rischiano di restare a terra?
Questo è sempre possibile in aeroporto, per cause individuali (per esempio overbooking) o collettive (maltempo, scioperi eccetera); la carenza di carburante aumenta il rischio. Per adesso non si prospettano veri e propri blocchi del sistema, ma il futuro è imprevedibile.
10 Come si assistono i passeggeri che non riescono a decollare per mancanza di carburante?
In teoria andrebbero "riprotetti", cioè affidati ad altri aerei, ma se il taglio dei voli è generalizzato, questo espediente si fa difficile.
11 Oltre che a rimborsi si ha diritto a risarcimenti?
Sì in generale, in base alle norme europee, ma non se le compagnie possono invocare cause di forza maggiore, come la carenza assoluta di carburante.
Tuttavia se da uno scalo gli aerei di certe compagnie decollano e quelli di altre no, è evidente che questi ultimi operatori sono stati negligenti (a differenza di altri) nel procurarsi il cherosene, che è una delle cose a cui devono provvedere.
DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA…
FLASH – MANCA SOLO L’UFFICIALITÀ: GIAN PIERO CUTILLO SAREBBE STATO SCELTO DAL GOVERNO COME NUOVO…
DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E…
DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA…
DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE…
DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE…