DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA…
LA VARIABILE LEONARDINO – L’INDIAVOLATO LEONARDO MARIA DEL VECCHIO È VICINO A OTTENERE UN MAXIPRESTITO DA 10 MILIARDI DI EURO PER RICOMPRARE LE QUOTE DI DELFIN, LA CASSAFORTE DI FAMIGLIA, IN MANO AI FRATELLI PAOLA (12,5%) E LUCA DEL VECCHIO (12,5%) E SBLOCCARE L’IMPASSE SULL'EREDITÀ DEL PADRE SCOMPARSO NEL GIUGNO 2022 – LE BANCHE PRONTE A FARE CREDITO AL CAPELLUTO RAMPOLLO SONO BNP PARIBAS E GRUPPO CRÉDIT AGRICOLE E UNICREDIT – COME DAGO DIXIT, PROPRIO L’ISTITUTO GUIDATO DA ANDREA ORCEL POTREBBE LANCIARSI IN QUALCHE NUOVA AVVENTURA E RILANCIARE IL RISIKO BANCARIO. E NEL MIRINO, SI SUSSURRA, C’È LA PARTECIPAZIONE IN MPS DI DELFIN, CHE HA SOSTENUTO LA LISTA LOVAGLIO E ABBANDONATO AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTAGIRONE: IL DAGOREPORT
DAGOREPORT - FERMI TUTTI! IL RISIKO BANCARIO INIZIA SOLO ADESSO - SCARICATO CALTAGIRONE (NON SOLO DALL'ALLEATO MILLERI E DAI FONDI INTERNAZIONALI, MA ANCHE DA PALAZZO CHIGI, VEDI BANCO BPM, CARO AL LEGHISTA GIORGETTI, A FAVORE DI LOVAGLIO), ORA SI INIZIA A BALLARE LA RUMBA – SARÀ UN CASO CHE OGGI IL BOSS DI UNICREDIT, ANDREA ORCEL, ABBIA DECISO DI FAR PACE CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, RINUNCIANDO ALL’APPELLO CONTRO LA SENTENZA DEL TAR SUL GOLDEN POWER PER L’OPERAZIONE BPM? FORSE LA GUIDA SUPREMA DELLA SECONDA BANCA ITALIANA AVEVA URGENTE BISOGNO DI RIMUOVERE QUALSIASI POSSIBILE OSTACOLO POLITICO PER LANCIARSI IN NUOVE AVVENTURE? - NEL MIRINO, SI SUSSURRA A PIAZZA AFFARI, C’E’ LA PARTECIPAZIONE DI DELFIN (17,5%) IN MPS. E NON E' UN CASO CHE UNICREDIT SIA IL PRINCIPALE FINANZIATORE DELLE VARIE ATTIVITA' DELL’INDIAVOLATO LEONARDINO DEL VECCHIO - L’UNICO EREDE DEL VECCHIO SODALE DI MILLERI DEVE RAGGRANELLARE SUL MERCATO 11 MILIARDI, SOMMETTA NECESSARIA PER ACQUISIRE LE QUOTE DI DUE FRATELLI E PERMETTERE A MILLERI DI GUIDARE IN TRANQUILLITA' L’IMPERO DI LUXOTTICA. MA SERVE ANCHE PER CHIUDERE L’ANNOSA PARTITA TESTAMENTARIA E DARE SODDISFAZIONI ALLE PRESSANTI RICHIESTE ECONOMICHE DEI RESTANTI EREDI. E PER FARLO, DIVENTA NECESSARIO CEDERE LE PARTECIPAZIONI DELFIN (SI PARTE DA MPS?)
Estratto dell’articolo di Sara Bennewitz per “la Repubblica”
Leonardo Maria Del Vecchio si avvicina a definire con un pool di primari istituti bancari, un maxiprestito da circa 10 miliardi di euro, risorse che sono destinate a ricomprare le quote di Delfin in mano ai fratelli Paola (12,5%) e Luca Del Vecchio (12,5%).
Attraverso la sua holding Lmdv, il quartogenito dell'imprenditore che ha fondato Luxottica vuole infatti sbloccare l'impasse che si è creato sull'eredità del padre scomparso nel giugno 2022.
Dopo aver sondato e negoziato le condizioni del prestito con un pool di ben sei banche, Lmdv avrebbe ridefinito l'operazione restringendo la rosa sostanzialmente a tre istituti. Si tratta di Unicredit, Bnp Paribas e Gruppo Crédit Agricole, che in queste ore starebbero valutando e mettendo a punto i dettagli dell'operazione. [...]
I SOCI DI DELFIN - EREDI DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
I tempi paiono comunque maturi, e sono del tutto scollegati con le ultime vicende bancarie, ovvero rispetto alla decisione di Delfin di supportare con il suo 17% di Mps la lista di Pierluigi Tortora per il rinnovo del cda dell'istituto senese, con la nomina di Luigi Lovaglio come ad, o delle possibili e future ricadute sulla governnace delle Generali.
I negoziati erano infatti iniziati lo scorso febbraio, e si sarebbero intensificati in questi giorni, per arrivare a una soluzione il tempi brevi. L'auspicio sarebbe quello di trovare una quadratura del cerchio entro l'assemblea di EssilorLuxottica per l'approvazione del bilancio 2025 e la conferma di 8 amministratori su 16 della lista che sono in scadenza.
L'assise di Essilux è convocata a Parigi per il prossimo 28 aprile, e anche se dovrebbe essere un'assemblea senza colpi di scena, Leonardo Maria che ha sempre presenziato all'assemblee del gruppo, di cui è chief strategy officer (capo delle strategie), vorrebbe aver definito almeno l'impianto dell'operazione per quella data. Non è detto che ci riesca in tempi cosi così stretti.
L'operazione si presenta infatti complessa e articolata, anche per il difficile momento di mercato, che però ha permesso all'imprenditore di trovare un accordo sul prezzo delle quote dei due fratelli Paola e Luca, che è di circa 5 miliardi a testa.
In questo modo la Lmdv, che tra le altre cose ha investito in Acqua Fiuggi e nell'editoria, dovrebbe salire al 37,5% del capitale della holding che oltre al colosso dell'ottica (32%), possiede la quota di controllo dell'immobiliare francese Covivio (28%), e altre importanti partecipazioni finanziarie tra cui appunto Mps (17%), Generali (10%) e Unicredit (2,7%).
Così facendo Delfin potrebbe uscire dallo stallo che si è creato in casa Del Vecchio tra gli 8 soci di Delfin (tutti azionisti al 12,5% ciascuno), i quali non hanno ancora accettato l'eredità e dato esecuzione al testamento.
Anche perché nella primavera 2027, quando si dovranno rinnovare i vertici di Essilux, di cui Francesco Milleri e ad e presidente- oltre a essere presidente di Delfin- l'auspicio è che la famiglia si presenti compatta al voto del suo maggiore asset.a
LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI
paola del vecchio
ANDREA ORCEL UNICREDIT
leonardo maria del vecchio con kornelia ski foto di chi 2
LUCA DEL VECCHIO
gabriele benedetto - leonardo maria del vecchio - marco talarico
leonardo maria del vecchio con kornelia ski foto di chi 6
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