friedrich merz andrea orcel commerzbank

L’UNIONE BANCARIA? LA VOGLIONO TUTTI I GOVERNI, MA SOLO SE SONO LE LORO BANCHE A COMPRARE ALL’ESTERO – L’OPPOSIZIONE DI BERLINO ALLA SCALATA DI UNICREDIT A COMMERZBANK È RIDICOLA: DOPO ANNI PASSATI A FARCI LE PIPPE SULLA NECESSITÀ DI RAFFORZARE IL SETTORE, CON INTEGRAZIONI INTRA-CONTINENTALI, CI METTIAMO A FARE I PUNTIGLIOSI? PIÙ ASSURDA LA POSIZIONE DELL’ITALIA, CHE HA FERMATO L’OPERAZIONE UNICREDIT-BPM NONOSTANTE IL COINVOLGIMENTO DI UNA BANCA ITALIANA – “LA STAMPA”: “QUANDO SI TRATTA DI BUONI PROPOSITI L'EUROPA È SEMPRE MOLTO UNITA. NEL PASSAGGIO AI FATTI, MENO….”

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LE AGGREGAZIONI BANCARIE E L’UNIONE DISUNITA

Estratto dell’articolo di Gianluca Paolucci per “la Stampa”

andrea orcel commissione banche foto lapresse

 

Salire oltre il 30% di Commerzbank con una offerta pubblica per poi sedersi al tavolo con la forza di chi può cresce ancora nel capitale della banca tedesca.

 

Quella del numero uno di Unicredit, Andrea Orcel, può sembrare la mossa di un giocatore di scacchi che si siede al tavolo mostrando al suo avversario una pistola. Ma a ben guardare quello che è in gioco è prima di tutto la possibilità di fare un passo in avanti nell'integrazione del sistema bancario e dei capitali continentale, scardinando un sistema di protezioni e barriere che finora ne ha impedito la realizzazione.

 

Oppure di lasciare tutto così com'è, in capo ai singoli Stati e alle pressioni elettorali del momento.

 

L'obiettivo di Orcel non è evidentemente quello di diventare il paladino dell'integrazione europea. Ma chi dovrebbe realizzare i progressi necessari non sembra interessato a farlo.

 

FRIEDRICH MERZ CON I SOLDATI TEDESCHI

Giova ricordare che quando questa partita è iniziata, nel settembre del 2024, Orcel dichiarò che l'acquisto di una quota del 9% venduta dal governo stesso era stato comunicato all'allora ministro delle finanze, Christian Lindner.

 

Solo che poi Lindner si è dimesso e il governo di Olaf Scholtz ha opposto una strenua difesa dell'autonomia di Commerzbank rispetto alle mire della banca italiana. Opposizione dura manifestata anche dal suo successore, Friedrich Merz e ribadita di nuovo ieri. La quota di Unicredit, nel frattempo, è salita a circa il 30%, appena sotto la soglia che fa scattare l'offerta obbligatoria, senza che la posizione di Berlino si sia modificata minimamente.

 

unicredit commerzbank

D'altra parte, l'Unione bancaria europea [...] resta ancora incompiuta nella parte dello schema di assicurazione dei depositi a livello continentale, quello che dovrebbe essere il «terzo pilastro» dopo il Meccanismo unico di vigilanza (Ssm) e il Meccanismo unico di risoluzione (Srm).

 

Spoiler: due pilasti non sono sufficienti per tenere in piedi una costruzione pensata per reggersi su tre pilastri. [...]

 

Certo, il paradosso di questa storia è che Unicredit è stata definita una banca «straniera» anche in Italia, dove pure ha sede, la maggior parte delle attività e dei dipendenti. E che per frenare le mire di Orcel su Banco Bpm l'esecutivo ha attivato il Golden power e varato un provvedimento che non regge alla logica, prima che al diritto.

 

deutsche bank commerzbank 2

Ma d'altra parte, per i governanti europei tutti il consolidamento del settore bancario – ora come negli anni passati - non è una priorità. La tedesca Frankfurter Allgemenine Zeitung ha notato ieri, commentando la vicenda Unicredit-Commerz, come in un documento preparatorio del vertice europeo di giovedì prossimo «i ministri chiedono misure prioritarie per sviluppare ulteriormente l'Unione del risparmio e degli investimenti». Tuttavia, ricorda la Faz, «queste riguardano principalmente il rafforzamento dei mercati dei capitali e la riduzione della burocrazia». Quando si tratta di buoni propositi l'Europa è sempre molto unita. Nel passaggio ai fatti, meno.

FRIEDRICH MERZ - XI JINPING pierantonio zanettin andrea orcel senato, commissione parlamentare sulle banche foto lapresse

 

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