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UN “MONTE” DI TRAVERSO PER NAGEL – MPS FRENA SU BANCA GENERALI: I GRANDI SOCI (CALTAGIRONE, DELFIN E MEF) DUBITANO CHE L’OPERAZIONE LANCIATA DA MEDIOBANCA (L’OPS SULLA CONTROLLATA DEL LEONE PER CREARE UN POLO TRICOLORE DEL RISPARMIO GESTITO) SIA COMPATIBILE CON LA LORO OPA SU PIAZZETTA CUCCIA SOLO SULLA CARTA - DIFFICILE, SE NON IMPOSSIBILE, DIGERIRE UNA DOPPIA FUSIONE NEL GIRO DI POCHI MESI – LA POSSIBILE CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA DI GENERALI PER DISCUTERE DELL’OPERAZIONE…
Estratto dell’articolo di Giu. Bal. Cla. Lui. Per “la Stampa”
LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE
Il Monte dei Paschi di Siena frena su Banca Generali. La mossa di Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, di lanciare un'ops sulla controllata del Leone per creare un polo tricolore del risparmio gestito, piace ai vertici di Siena, ma - almeno per il momento - solo in linea teorica.
Il ragionamento dei grandi soci del Monte, da Caltagirone a Delfin fino al Mef, e dello stesso ad Luigi Lovaglio è che la mossa di Nagel - «d'attacco» per Piazzetta Cuccia, ma «difensiva» per Siena - rafforza il razionale alla base della scalata a Mediobanca.
Tuttavia, cresce la consapevolezza che digerire una doppia fusione nel giro di pochi mesi sia praticamente impossibile.
Un po' perché a Siena vorrebbe prima capire nel dettaglio i termini della proposta di Milano per Banca Generali, un po' perché è chiaro a tutti che l'integrazione di due realtà complementari, ma profondamente diverse richiederà mesi di lavoro.
Questo, però, non vuole dire che l'assemblea di Mediobanca del 16 giugno sarà una sliding door: il via libera dei soci al piano di Nagel - obbligatorio per superare i limiti imposti dalla passivity rule cui sono sottoposte le società sotto scalata - potrebbe anche essere un modo per gli azionisti per tenersi aperte più opzioni fino all'ultimo momento.
La vittoria dei vertici di Mediobanca darebbe il via all'iter autorizzativo per concretizzare l'offerta che poi dovrebbe passare al vaglio dei consigli d'amministrazione di Banca Generali e di Generali, che controlla la società con il 50,1% del capitale.
Peraltro c'è anche chi paventa la possibilità che qualcuno tra i soci del Leone possa chiedere la convocazione di un'assemblea per discutere dell'operazione.
[…] la sensazione è che prima di tutto Mps proverà a portare a casa Mediobanca, poi, in caso di successo, lavorerà all'integrazione e solo dopo deciderà cosa fare della quota di Generali e come gestire il ruolo di terzo polo bancario. […]
LUIGI LOVAGLIO MONTE DEI PASCHI DI SIENA
LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE
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