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QUI, PALIO DI SIENA: TUTTO SARA’ DECISO NELL’ASSEMBLEA DEL 15 APRILE - IN PISTA FABRIZIO PALERMO, SCUDERIA CALTAGIRONE, UNICO CANDIDATO AD DELLA LISTA DEL CDA – DUELLO PER LA PRESIDENZA TRA NICOLA MAIONE, CHE NON INTENDE MOLLARE LA POLTRONA, E IL NUOVO ARRIVATO, CORRADO PASSERA, MOLTO ATTIVO IN QUESTI GIORNI PER CONQUISTARE IN ASSEMBLEA IL VOTO DEI FONDI E LE INDICAZIONI DEI PROXY AGLI AZIONISTI – POCHISSIME SPERANZE PER IL REIETTO LOVAGLIO, FATTO FUORI DA CALTARICCONE E DAL MEF DI GIORGETTI, RIENTRATO IN CAMPO GRAZIE ALLA FAMIGLIA TORTORA CON PLT HOLDING (ALL’1,2%)…

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Andrea Deugeni, Luca Gualtieri per “MF” - Milano Finanza

 

luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli

Il consiglio di amministrazione di Mps non scioglie ancora il nodo sulla permanenza di Luigi Lovaglio come ceo. Dopo due giorni di riunioni e call, ieri il board della banca senese ha deciso di aggiornare per l’ennesima volta la seduta a oggi.

 

Nel frattempo il cda presieduto da Nicola Maione ha scelto di indicare Fabrizio Palermo come unico candidato al ruolo di ad, al posto della terna di possibili ceo indicata al momento della presentazione della lista, con le alternative di Corrado Passera e Carlo Vivaldi. 

 

francesco gaetano caltagirone - ILLUSTRAZIONE DI FRANCESCO FRANK FEDERIGHI PER IL FATTO QUOTIDIANO

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La decisione di avere un unico candidato ceo sarebbe stata presa anche per guadagnare la sponda dei proxy advisor, chiamati a dare ai fondi un parere sul voto. 

 

L’indicazione di un candidato unico risolve anche le perplessità legate al complesso meccanismo di voto introdotto dalla Legge Capitali, che prevede una seconda votazione nominativa dei candidati tratti dalla lista del cda, un sistema che rendeva incerta la scelta stessa del capo azienda. Il board non ha invece deciso sul destino dell’attuale ceo, e ne riparlerà oggi per il terzo giorno consecutivo. 

 

Sul tavolo ci sono da un lato la possibile revoca delle deleghe di ad, dall’altro la sospensione dalla carica di direttore generale dopo la candidatura di Lovaglio in una lista alternativa a quella del board, presentata sabato 21 dalla famiglia Tortora con PLT Holding (all’1,2%).

 

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza il confronto avrebbe avuto ad oggetto anche il nodo dei compensi spettanti al banchiere. Altro nodo delicato sarebbe stata l’interlocuzione con la Bce per spiegare alla Vigilanza di Francoforte che cosa sta succedendo e quali sono i prossimi passi per la conduzione dell’istituto. 

 

nicola maione mauro masi foto di bacco

Secondo il piano di successione, dovrebbe prendere le redini del gruppo il vicedirettore generale vicario, Maurizio Bai. A supporto della decisione gli amministratori hanno chiesto due pareri legali, ai professori Antonio Blandini e Maurizio Irrera.

 

La tesi è che, scendendo in campo in una lista alternativa senza averlo comunicato al board pur avendo votato la lista presentata dal consiglio uscente e senza aver rimesso le deleghe a disposizione del cda, Lovaglio avrebbe agito in contrasto il consiglio (che però a sua volta lo ha escluso dal possibile rinnovo una settimana dopo averne approvato il piano industriale che prevede la fusione tra Mps e Mediobanca). 

 

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corrado passera - illimity

L’indicazione di un solo ceo potrebbe riaprire il confronto sulla casella chiave della presidenza, per la quale è candidato Maione ma per la quale si era ipotizzata una candidatura proprio di Passera.

 

Intanto l’attenzione è concentrata sull’assemblea del 15. In vista della record date di giovedì 2 aprile, i contendenti si stanno preparando alla proxy fight e la lista Tortora ha arruolato come advisor Okapi Partners e lo studio Orsingher Ortu.

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