IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL…
Da "Radiocor"
Lo spread ignora la crisi di Governo aperta dal segretario del partito democratico Matteo Renzi. I rendimenti del decennale non si sono di fatto mossi dopo l'intervento del leader alla Direzione del partito e il differenziale di rendimento dei BTp decennali nei confronti dei Bund si e' ristretto a 204 punti base nel pomeriggio, in linea con il trend degli altri titoli periferici.
'Ci vogliono motivazioni forti per scostamenti dalle tendenze generali', dichiara a Radiocor Gianluca Verzelli, vice direttore centrale di Banca Akros. Le linee su cui si muovono i titoli italiani da tempo sono le stesse dei titoli spagnoli e portoghesi, aggiunge il banchiere. I periferici hanno stretto la forbice con i bund 'perche' i tassi sono a un livello bassissimo e non c'e' piu' la psicosi del debito sovrano'.
Una fase di instabilita' politica - osserva Verzelli - puo' essere compensata dall'attesa per una fase nuova per l'Italia. Per i grandi investitori intern azionali l'Italia, con un uomo nuovo al governo 'puo' diventare 'una special situation su cui fare i soldi'.
La presenza di asset italiani nei portafogli dei grandi gestori, ricorda, e' molto limitata. E di fronte al possibile avvio, concreto, di riforme nel Paese, prosegue Verzelli, l'Italia puo' tornare ad essere interessante per i capitali internazionali considerando lo scenario difficile del 2014 per chi deve investire la liquidita'. 'Tassi bassi, mercati azionari che salgono ormai da 24 mesi, ripresa economica incerta e quindi dubbi sulla tenuta degli utili societari. In questo scenario, con l'euro forte e senza piu' il rischio sovrano, se l'Italia avvia le riforme puo' diventare appetibile'.
EFFETTO DOMINO SULLO SPREAD jpeg
BERLUSCONI SPREAD
SACCOMANNI E LETTA
bankitalia
GIANLUCA VERZELLI E STEFANO ECO
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