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    AL CUORE DEL PROBLEMA – UN TEAM DI RICERCATORI HA CREATO UN MODELLO COMPUTERIZZATO IN GRADO DI PREVEDERE ICTUS O INFARTI, ANALIZZANDO SOLTANTO UNA RADIOGRAFIA TORACICA - LA TECNICA OFFRE LA POSSIBILITÀ AI MEDICI DI PRESCRIVERE AI SOGGETTI VULNERABILI FARMACI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI...


     
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    Un nuovo sistema computerizzato è in grado di prevedere il rischio di infarto o ictus di un paziente a partire da una sola radiografia del torace.

     

    I ricercatori della Radiological Society of North America affermano che questo sistema combina l'AI (intelligenza artificiale) con una radiografia standard. La tecnica offre la speranza che i medici possano prescrivere ai soggetti vulnerabili farmaci per la riduzione del colesterolo prima che sia troppo tardi.

     

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     Le attuali linee guida raccomandano di stimare il rischio decennale di un paziente per stabilire chi debba assumere statine per la prevenzione primaria. Questa stima si basa sul punteggio di rischio ASCVD (malattia cardiovascolare aterosclerotica) che tiene conto di una serie di fattori. Tra questi vi sono l'età, il sesso, l'ipertensione, il fumo, il diabete di tipo 2 e gli esami del sangue. Chi ha un punteggio pari o superiore al 7,5% dovrebbe ricevere le statine.

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    Il team statunitense ha creato il modello, noto come “CXR-CVD risk”, che prevede la morte per malattie cardiovascolari utilizzando 147.497 radiografie del torace di 40.643 partecipanti a uno studio di screening del cancro.

     

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    Nei test, il sistema ha previsto con precisione attacchi cardiaci e ictus in un gruppo di persone sottoposte a radiografie toraciche di routine presso il Mass General Brigham. Circa il 10% degli 11.430 pazienti ambulatoriali ha subito un evento cardiaco grave nel corso di un follow-up medio di poco più di un decennio. Il sistema ha anche identificato coloro che potevano essere sottoposti a una terapia con statine potenzialmente salvavita.

     

    Le malattie cardiovascolari sono il killer numero uno al mondo, con quasi 18 milioni di vittime all'anno.

    Malattie cardiovascolari Malattie cardiovascolari infarto infarto

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