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IL 12ENNE PRECIPITATO DALLA FINESTRA AL DECIMO PIANO DEL SUO PALAZZO A ROMA POTREBBE ESSERSI TOLTO LA VITA - LA PROCURA DI ROMA INDAGA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO: GLI INQUIRENTI HANNO SEQUESTRATO IL CELLULARE DEL RAGAZZINO, CHE ORA VERRÀ ANALIZZATO PER CERCARE ELEMENTI UTILI E RICOSTRUIRE GLI ULTIMI CONTATTI AVUTI - IL RACCONTO DEI TESTIMONI: "L’HO VISTO PRECIPITARE. LA SIEPE HA ATTUTITO IL COLPO, MA NON È BASTATO. IL PADRE ERA IN CASA INSIEME AL FIGLIO, URLAVA DISPERATO"
RAGAZZINO MORTO A ROMA, INDAGINI PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO PM AVVIANO FASCICOLO, ANALISI SUL SUO CELLULARE
(ANSA) - I pm di Roma indagano per istigazione al suicidio in relazione alla morte di un ragazzino di 12 anni precipitato ieri pomeriggio dalla finestra della sua abitazione al decimo piano di uno stabile in via Igino Giordani nel quartiere Collatino.
Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, ha l'obiettivo di chiarire se quanto avvenuto nel pomeriggio di ieri sia un incidente o un gesto volontario. Gli inquirenti hanno acquisito il telefono cellulare del ragazzino che ora verrà analizzato per cercare elementi utili e ricostruire gli ultimi contatti avuti.
«IL CORPO RICOPERTO DI FOGLIE, UNA SCENA ORRIBILE»: LA MORTE DI VALERIO S., IL BAMBINO PRECIPITATO IN VIA GIORDANI A ROMA
Estratto dell'articolo di Alessandro D’Amato per www.open.online
«Il corpo era ricoperto di foglie, una scena orribile. È caduto davanti ai miei occhi. L’ho visto precipitare». A parlare è Anna, la badante della casa in via Igino Giordani. Valerio S., 11 anni, è precipitato dal decimo piano del palazzo ed è morto poi all’ospedale Bambino Gesù. «Ero terrorizzata, urlavo e suonavo a tutti i campanelli», racconta Anna.
La siepe ha attutito il colpo, ma non è bastato. Il padre era in casa insieme al figlio, alla baby sitter e alla sorellina. «Urlava disperato, ripeteva a tutti di non avvicinarsi al figlio. Io però l’ho rassicurato dicendogli che conoscevo le manovre di primo soccorso e così ho ascoltato il battito del bimbo, ancora c’era…», dice il compagno di Anna. [...]
«Mi è caduto proprio davanti, sul momento non sono nemmeno riuscita a vedere chi fosse, se fosse un uomo o un ragazzino», ricorda una badante straniera ancora sotto choc che lavora nell’edificio. «Poi con altre persone ho chiamato i soccorsi». Gli investigatori, aggiunge il Corriere della Sera, acquisiranno il telefonino e altri supporti informatici del minorenne.
Alcuni conoscenti della famiglia di Valerio avrebbero fornito elementi utili alle indagini. La finestra sarebbe stata ritrovata aperta. A giugno un altro 12enne è morto soffocato durante un gioco in camera sua a Tor Bella Monaca e un suo coetaneo si è suicidato a piazza dei Mirti nell’ottobre 2023 lanciandosi dal quinto piano.
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