giorgia meloni andrea delmastro mauro sechi

ALLARME ROSSO PER DELMASTRO: INIZIA IL “FUOCO AMICO” DEI GIORNALI DI DESTRA – IL QUOTIDIANO “LIBERO”, DIRETTO DA MARIO SECHI EX PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI, PUBBLICA UNA LETTERINA CONTRO IL SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA: “LE SORELLE MELONI DEVONO VALUTARE CON ATTENZIONE LA VICENDA DALMASTRO CHÉ GETTA UN'OMBRA SULLA GESTIONE DI FRATELLI D'ITALIA. SE SI FA DI LEGALITÀ E TRASPARENZA IL PERNO DEL PARTITO, NON CI DEV'ESSERE NESSUN DELMASTRO DA DIFENDERE. VICEVERSA, VACILLA LA FIDUCIA DELL'ELETTORATO. CI VUOLE POCO PER DISPERDERE ANNI DI LAVORO E LA PRIMA REPUBBLICA DOVREBBE AVER INSEGNATO QUALCOSA” – DELMASTRO SARÀ ASCOLTATO IN COMMISSIONE ANTIMAFIA SULLA SUA PARTECIPAZIONE ALLA SRL DELLA FIGLIA DI UN CAMORRISTA - SULLA GENESI DELLA SOCIETÀ “LE 5 FORCHETTE” SI È GIÀ MOSSA ANCHE LA DDA DI ROMA CON L’APERTURA DEL FASCICOLO…

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

mario sechi mastica chewing gum dietro a giorgia meloni

FRATELLI D'ITALIA E IL CASO DELMASTRO

Lettera a “Libero quotidiano”

 

Le sorelle Meloni devono valutare con attenzione la vicenda Dalmastro ché getta un'ombra sulla gestione di Fratelli d'Italia. Se si fa di legalità e trasparenza il perno del partito, non ci dev'essere nessun Delmastro da difendere. Viceversa, vacilla la fiducia dell'elettorato. Ci vuole poco per disperdere anni di lavoro e la Prima Repubblica dovrebbe aver insegnato qualcosa.

Alberto Calimazzo

 

DELMASTRO E IL CASO CAROCCIA: LA COMMISSIONE ANTIMAFIA CONVOCA IL SOTTOSEGRETARIO

Estratto dell’articolo di Fulvio Fiano per il “Corriere della Sera”

 

delmastro meloni

Andrea Delmastro sarà ascoltato in Commissione antimafia sulla sua partecipazione alla srl della figlia di un camorrista che gestisce il ristorante «Bisteccherie d’Italia» a Roma. Le richieste dei partiti di minoranza all’interno dell’organo parlamentare sono state già ufficiosamente accolte dalla presidente Chiara Colosimo che nel consiglio di presidenza, martedì o mercoledì, fisserà anche un primo calendario di audizioni per approfondire il caso. Superata la boa del referendum di oggi e domani, qualunque sarà il suo esito, la posizione del sottosegretario alla Giustizia sarà di conseguenza oggetto di nuove valutazioni all’interno dell’esecutivo.

 

Sulla genesi della società «Le 5 Forchette» si è già mossa anche la Dda di Roma con l’apertura del fascicolo che ipotizza l’intestazione fittizia di beni in capo a Mauro Caroccia, detenuto e già condannato in via definitiva a 4 anni per lo stesso reato, e sua figlia Miriam, la 18enne che risulta essere amministratrice unica della srl nella quale Delmastro deteneva il 25 percento delle quote e altri quattro esponenti piemontesi di Fratelli d’Italia porzioni più ridotte. Nessuno dei politici risulta finora coinvolto nelle indagini che, però, si muovono in due direzioni.

 

GIORGIA MELONI ANDREA DELMASTRO

La prima punta alla ricostruzione dello schema già individuato nell’inchiesta «Affari di famiglia», quello costato la condanna definitiva il 19 febbraio a Caroccia, che per schermare la titolarità di uno dei ristoranti della sua catena si era affidato, come riporta l’ordinanza del 2020, anche alla suocera, Rosetta Palmieri.

 

L’altra pista seguita dai finanzieri del Nucleo valutario è quella della reale provenienza dei soldi utilizzati per far nascere il nuovo ristorante. Mauro Caroccia agevolava, dice la sentenza definitiva, il riciclaggio del boss Michele Senese, che come attività principale aveva quella dello spaccio.

 

DELMASTRO MELONI

Non a caso nella stessa ordinanza compare un altro nome di rilievo della criminalità romana, Ugo di Giovanni, e le intercettazioni raccontano anche di altre frequentazioni del locale, tra cui quella del pregiudicato Marco Turchetta, anello di congiunzione tra il clan Senese e il mondo ultras della Lazio ai tempi del narcotrafficante Fabrizio Piscitelli «Diabolik», che dava anche consigli su quale contratto di sponsorizzazione utilizzare per gli spot nelle radio sportive.

 

Le quote versate per fondare la srl «Le 5 forchette», che ha ancora la sua sede legale nello studio del commercialista di Biella, Amedeo Paraggio, che è anche assessore comunale al Bilancio per FdI, sarebbero state versate in contanti. E al momento di disfarsi delle quote, Delmastro ha seguito un complesso schema di cessione prima a un’altra sua società, la G&G, poi a quella di un’avvocatessa. Anche questi passaggi saranno inevitabilmente oggetto di approfondimento.

MAURO CAROCCIABLITZ CONTRO IL CLAN SENESE michele senese

[…]