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BERGOGLIO TIENE COSÌ TANTO ALLA SUA SALUTE CHE AD AGOSTO HA SOSTITUITO L’ARCHIATRA PONTIFICIO, PATRIZIO POLISCA - MA NEL SILURAMENTO MAGARI C’ENTRANO I CONTI IN AFFANNO DEL “FONDO DI ASSISTENZA SANITARIO” DEL VATICANO? AH, SAPERLO…

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patrizio poliscapatrizio polisca

Dagoreport

 

Lo “scoop” mitragliato da “Quotidiano nazionale” sul suo tumore (le smentite sono piovute a raffica), non è piaciuto a Papa Francesco. Ha capito che la guerra tra bande in corso in Vaticano sta prendendo una brutta piega. Anche perché non è la prima volta che vengono rifilate alla stampa delle notizie-patacca per farlo apparire debole e malato (cui prodest?).

 

Ma sulla salute Bergoglio non si lascia infinocchiare. Come ricorda oggi Andrea Tornielli su “la Stampa”, ad agosto il Pontefice ha sostituito l'Archiatra pontificio. Al posto del cardiologo Patrizio Polisca, già medico di Benedetto XVI e del cardinale Bertone, è arrivato l’endocrinologo Alfredo Pontecorvi. L’avvicendamento non è solo parte di una riorganizzazione logistica ma frutto di una precisa scelta “politica”.

 

Alfredo PontecorviAlfredo Pontecorvi

Secondo gli addetti ai livori, il dottor Polisca, che oltre a essere medico del Papa è stato a capo della Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato del Vaticano, era stato “attenzionato” - insieme ad altri - per la gestione economica del FAS, il Fondo di assistenza sanitario della Santa Sede, il cui bilancio - malelingue dicunt - sarebbe in grande affanno.

 

Non è un caso che la Prefettura per gli Affari economici, nella recente richiesta di revisione generale dei conti abbia inserito anche il FAS tra gli organi da passare al setaccio. Il revisore del Vaticano, Libero Milone, ex Deloitte, dovrà fare luce su alcune spese giudicate non in linea con l’oculatezza e la parsimonia richieste dal Papa.

Ratzinger e Patrizio PoliscaRatzinger e Patrizio Polisca

 

Inoltre al dottor Polisca, per molti anni Archiatra pontificio, viene addebitata una sorta di “responsabilità morale” sulle ripetute fughe di notizie sulle condizioni di salute prima di Ratzinger e poi di Bergoglio. Chi, se non il medico del Papa, ha il dovere di garantire riservatezza e discrezione accertandosi che nulla trapeli all’esterno?  

 

A proposito di medici. Bergoglio ha fatto imbizzarrire tutti i dottoroni che da anni pascolano in Vaticano a misurare la pressione ai cardinali: li ha spediti on the road, su un camper, a offrire assistenza medica ai poveri. 

Alfredo PontecorviAlfredo Pontecorvi