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“C’È UN MIO AMICO PILOTA DI FORMULA 1 (...) CHE VIENE QUA A MILANO STASERA, VUOLE UNA TIPA” - NELLE INTERCETTAZIONI SUL GIRO DI ESCORT PER UNA SETTANTINA DI CLIENTI VIP NON CI SONO SOLO CALCIATORI (ANCHE DI MILAN E INTER) MA ANCHE PILOTI DI FORMULA 1 - AGLI ATLETI IN TRASFERTA A MILANO VENIVA OFFERTO UN DOPOPARTITA SCOPPIETTANTE CHE INIZIAVA NEI LOCALI E FINIVA IN CAMERA D'ALBERGO CON UNA PROSTITUTA (MENO DI UNA DECINA LE ESCORT, ITALIANE E STRANIERE, TRA I 18 E I 30 ANNI). NEL CORSO DELLE NOTTATE VENIVA FATTO GRAN USO DI GAS ESILARANTE, LA "DROGA DEL PALLONCINO", UNA SOSTANZA CHIMICA CHE RENDE EUFORICI SENZA LASCIARE TRACCIA (IL PROTOSSIDO D’AZOTO NON È RILEVABILE AI CONTROLLI ANTIDOPING) - I QUATTRO ARRESTI IN UN'AGENZIA DI EVENTI E IL SEQUESTRO PREVENTIVO DI OLTRE 1,2 MILIONI DI EURO, CONSIDERATI IL PROFITTO DEI REATI TRA I QUALI VIENE IPOTIZZATO ANCHE L’AUTORICICLAGGIO E IL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI...
PARTY DISCOTECA PILOTA FORMULA 1
Una lista di una settantina di nomi, clienti accertati del giro di prostituzione, tra cui “habitué“ in grado di spendere decine di migliaia di euro. Giocatori di Milan e Inter e di altre squadre di Serie A in trasferta a Milano per le partite a San Siro, ma anche sportivi di altre discipline non legati, a quanto si apprende, alle recenti Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
Due note discoteche milanesi, oltre agli alberghi a cinque stelle, dove sarebbero stati consumati i rapporti sessuali a pagamento. Ingredienti di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza che ruota attorno a una società che formalmente si occupa di organizzazare eventi, la Ma.De Milano con sede a Cinisello Balsamo, ritenuta lo schermo per mascherare una lucrosa attività di altro tipo.
(...)
LE INTERCETTAZIONI SU UN PILOTA DI FORMULA 1
Giuseppe Guastella per il Corriere della Sera - Estratti
Un’organizzazione in stile aziendale garantiva ai calciatori delle squadre di serie A in trasferta a Milano un rilassante dopopartita tutto compreso che cominciava nei locali più trendy della movida e, per chi lo voleva, ed erano in molti, si protraeva in compagnia di una giovanissima escort nel soffice letto matrimoniale di una camera d’albergo dopo aver inalato, in qualche caso, un gas esilarante dall’effetto inebriante che ha il non trascurabile pregio per un alteta di non essere rilevato dai controlli antidoping.
I quattro manager dell’organizzazione, che sono stati in grado di incassare così più di un milione di euro, sono finiti agli arresti domiciliari per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione e altri reati.
(...) Le indagini della Procura della Repubblica di Milano, dirette dal procuratore aggiunto Bruna Albertini, invece, accusano in particolare due dei quattro indagati di essere al centro della vicenda. «Nel corso di dette serate, le giovani donne che lavoravano per la coppia (e che erano anche domiciliate in loco) venivano invitate ad avere rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti», si legge in un passaggio delle carte dell’accusa rivelato dal Tg1. Perché per garantire il massimo della riservatezza evitando il rischio di essere riconosciuti in un hotel, l’organizzazione metteva a disposizione stanze proprie.
«C’è un mio amico pilota di Formula 1 (...) che viene qua a Milano stasera, vuole una tipa», riporta un’intercettazione. Meno di una decina le donne che si prostituivano, italiane e straniere tra i 18 e i 30 anni alle quali andava il 50% dei proventi realizzati nel Milanese ma anche nell’isola greca di Mykonos.
Sballarsi può rappresentare un grosso rischio per i calciatori (…) che per salire su di giri si «facevano» di protossido d’azoto. Chiamato anche «gas esilarante», è impiegato come anestetico ed ha la caratteristica di causare euforia. «È usato come sostanza psicoattiva, ma nel contempo non è rilevabile dai consueti test anti-doping e quindi gradito agli atleti professionisti», annotano gli inquirenti.
La Guardia di Finanza, che ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Chiara Valori, ha effettuato alcune perquisizioni ed eseguito il sequestro preventivo di oltre 1,2 milioni di euro, considerati il profitto dei reati tra i quali viene ipotizzato anche l’autoriciclaggio e il traffico di sostanze stupefacenti.
Gli indagati, spiega una nota del procuratore Marcello Viola, avevano introiti reali del tutto sproporzionati a quelli dichiarati ufficialmente, e che di fatto erano «esclusivamente riconducibili al business legato all’organizzazione di eventi».
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PARTY DISCOTECA PILOTA FORMULA 1
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