stretto di hormuz

LO STRETTO INDISPENSABILE – LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ, ATTRAVERO IL QUALE PASSA IL 21-26% DEL PETROLIO GLOBALE, ORDINATO DAI PASDARAN DOPO L’ATTACCO AMERICANO E ISRAELIANO ALL’IRAN, POTREBBE DURARE MENO DEL PREVISTO -  RENDERE POSSIBILE IL PASSAGGIO PER HORMUZ È NELL'INTERESSE DI TUTTI, ANCHE DEGLI IRANIANI: SU TRE MILIONI DI BARILI PRODOTTI, 1,6 SONO VENDUTI AI CINESI, E TEHERAN NON PUÒ PERMETTERSI DI PERDERE UN CLIENTE DEL GENERE – NEL FRATTEMPO, IL PREZZO DEL GREGGIO POTREBBE SUPERARE I 100 DOLLARI A BARILE...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Eugenio Occorsio per "la Repubblica"

STRETTO DI HORMUZ - INFOGRAFICA BY AFW

 

Lo Stretto di Hormuz è chiuso. Per la prima volta, sulla base di dichiarazioni ufficiali, questa via d'acqua larga 33 chilometri fra l'Arabia Saudita e i Paesi del Golfo Persico da una parte, e l'Iran dall'altra, è stata dichiarata off-limits: «A nessuna nave è consentito passare per lo Stretto», è stato il messaggio che i Guardiani della rivoluzione iraniana, i Pasdaran, hanno inviato via radio annunciando il blocco navale della rotta di esportazione petrolifera più importante del mondo, attraverso cui passano ogni giorno fra i 20 e i 25 milioni di barili di greggio, pari al 21-26% del mercato globale. Chi prova a passare, verrà abbattuto.

 

PRODUZIONE DI PETROLIO IN IRAN

[…] Tutto era cominciato ieri all'alba con l'attacco militare americano e israeliano, l'operazione "Epic Fury". L'Iran aveva risposto con bombardamenti a tappeto sulle basi americane nell'area – dal Kuwait agli Emirati - fino alla clamorosa decisione di sigillare lo Sretto.

 

Una decisione pari per gravità all'embargo deciso dall'Opec nel 1973 contro l'occidente, anche se, dice Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, «i riflessi sul prezzo del greggio saranno stavolta inferiori perché siamo in un periodo di sovrapproduzione di petrolio (calcolata in oltre 5 milioni di barili al giorno su un mercato di poco più di 100, ndr) e di consumi calanti per l'affermarsi delle fonti alternative».

 

E inoltre stavolta non c'è il fronte unito dell'Opec +. I membri chiave dell'organizzazione (che comprende tra gli altri Arabia Saudita, Russia, Iraq e Emirati) si vedranno oggi in videoconferenza per valutare la possibilità di un aumento della produzione. […] Comunque le previsioni per l'apertura dei mercati di domani sono quanto mai negative: il greggio di riferimento Brent aveva chiuso a 72,81 venerdì: in rialzo di dieci dollari rispetto alla chiusura del venerdì precedente.

 

STRETTO DI HORMUZ

Ora le stime sono varie, ma tutte in aumento, fino a 100 dollari secondo il Financial Times, altre fonti parlano di addirittura 200. «Non credo che si arriverà a tanto», spiega Tabarelli. «Già in passato c'erano stati tentativi di chiudere Hormuz, finiti tutti a cannonate contro le navi che tentavano di attuare l'ordine. Anche stavolta durerà poco: il tempo perché gli americani identifichino le navi che sparano sulle petroliere che tentano di passare e le disintegrino. Troppo forte, come sempre è l'interesse di Big Oil».

 

PRODUZIONE DI PETROLIO IN IRAN

Le stesse compagnie sono recentemente coinvolte da Trump nell'avventura venezuelana: solo che in Venezuela ci saranno anche le prime riserve mondiali ma non è possibile utilizzarne neanche una goccia, ha risposto il Ceo della Exxon, Darren Woods (qualche concessione, come all'Eni, per la verità è stata data ma con il contagocce).

 

Insomma, rendere possibile il passaggio per Hormuz è nell'interesse di tutti, anche degli iraniani: su tre milioni di barili prodotti, 1,6 sono venduti ai cinesi, e nessuno vorrebbe perdere un cliente del genere. […]

tensioni sullo stretto di hormuz tra iran e usaSTRETTO DI HORMUZ