carmelo cinturrino

“CINTURRINO È UN PAZZO, NON STA BENE” – L’AGENTE CHE ERA VICINO ALL’ASSISTENTE CAPO DELLA POLIZIA IL GIORNO CHE HA UCCISO IL PUSHER ABDERRAHIM MANSOURI, A ROGOREDO, RACCONTA COSA È SUCCESSO IL 26 GENNAIO: “È FIONDATO SUBITO SUL CORPO DI ZACK E LO HA GIRATO. IO CORRENDO HO VISTO A TERRA UN OGGETTO CHE NON MI SEMBRAVA UNA PISTOLA” – NOTO TRA I COLLEGHI COME “PALADINO O FENOMENO”, E MOLTO CHIACCHERATO, CINTURRINO QUEL GIORNO È ARRIVATO MENTRE GLI ALTRI ERANO IMPEGNATI IN UN ARRESTO: “NON SO CHI L’HA CHIAMATO, PIÙ VOLTE PERÒ AVEVA DETTO CHE VOLEVA PRENDERE MANSOURI…"

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carmelo cinturrino

(ANSA) - "E' un pazzo, non sta bene, si è fiondato subito sul corpo di Zack e lo ha girato. Io correndo ho visto a terra un oggetto che non mi sembrava una pistola". Sono parole che l'agente che era più vicino a Carmelo Cinturrino, quando ha sparato e ucciso Abderrahim Mansouri, avrebbe detto ai colleghi quel 26 gennaio descrivendo ciò che aveva fatto l'assistente capo 41enne.

 

Vengono riportate in uno dei verbali dei quattro agenti indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso. "Ci portiamo addosso un peso", ha raccontato uno degli agenti interrogati cinque giorni fa. I due poliziotti arrivati dopo sulla scena - dopo che il collega 28enne sarebbe andato, su ordine di Cinturrino, a recuperare la borsa in commissariato con dentro la pistola finta per la messinscena - hanno confermato di aver capito subito, "insospettiti", che "la pistola l'aveva messa lui" vicino al corpo di Mansouri.

 

Cinturrino, tra i colleghi anche noto come "paladino o fenomeno" e pure molto chiacchierato, era arrivato nel boschetto mentre gli altri erano impegnati in un arresto. "Non so chi l'ha chiamato", ha spiegato l'agente. Più volte, però, aveva detto che "voleva prendere" Mansouri, detto Zack, e sapeva, si legge ancora, "l'orario" in cui di solito compariva nel bosco di Rogoredo. "

LA RICOSTRUZIONE DELLA MORTE DI ABDERRAHIM MANSOURI A ROGOREDO

 

Alle 17, 17.30 (come quel pomeriggio del 26 gennaio, ndr), ogni tanto si coordinava con l'Ispettore e si cercava di prendere Zack". Dopo aver fatto fuoco avrebbe detto, come riferito da un agente, che era "successo un casino" e che "aveva sparato in testa a Zack". E ha detto di aver chiamato i soccorsi, ma non era vero.

 

carmelo cinturrino a rogoredo

Nell'interrogatorio anche il passaggio su un telefono che era stato sequestrato dal Commissariato Mecenate a Mansouri nei mesi scorsi, un episodio su cui i legali dei familiari della vittima, gli avvocati Piazza e Romagnoli, stanno facendo indagini difensive. "Il telefono - si legge - era praticamente nuovo e la Procura ha chiesto di fare comparazioni con una fattura che è stata presentata e poi è stato dissequestrato".

CARMELO CINTURRINOcarmelo cinturrino ripreso nel 2024 durante un sequestrocarmelo cinturrino