IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL…
COERENTE FINO ALLA MORTE! – GARY FREEMAN, GUIDA SAFARI E PROPRIETARIO DELLA "KLASERIE PRIVATE NATURE RESERVE", IN SUDAFRICA, È MORTO DOPO ESSERE STATO TRAVOLTO DA UN ELEFANTE – IL 65ENNE DICEVA SPESSO “MI FAREI UCCIDERE DA UN ELEFANTE PUR DI NON SPARARGLI”. E COSÌ È SUCCESSO – L’UOMO STAVA GUIDANDO UN GRUPPO DI TURISTI ATTRAVERSO LA RISERVA QUANDO È STATO CARICATO DAL PACHIDERMA: FREEMAN HA ESTRATTO LA SUA PISTOLA E HA SPARATO ALCUNI COLPI IN ARIA PER CERCARE DI SPAVENTARE E FERMARE L'ANIMALE. MA…
Estratto dell’articolo di Alessandro Sala per www.corriere.it
Aveva spesso detto che piuttosto che sparare contro un elefante avrebbe preferito essere ucciso dallo stesso elefante. E così è avvenuto. Quanto meno questa è la suggestione che emerge dopo la notizia della morte di Gary Freeman, 65 anni, una vita dedicata ai safari e ad accompagnare turisti e appassionati naturalisti sui sentieri della wilderness africana.
Prima seguendo le orme del suo mentore, Clive Walker, che sotto l'egida del Wilderness Trust of Southern Africa aveva iniziato negli anni 70 a creare sentieri studiati ad hoc per l'osservazione diretta e ravvicinata della macrofauna carismatica della savana,[…] e poi dagli anni Novanta con l'agenzia che porta il suo nome e che gestisce anche la riserva privata Klaserie, in Sud Africa, nella zona del Parco Kruger, che comprende anche i Lowveld Trails, la rete di percorsi ideata da Walker. […]
La fatalità ha voluto che Gary nei giorni scorsi morisse proprio a seguito di un attacco di un elefante a cui non ha sparato. Secondo quanto ricostruisce il Daily Mail, l'incidente è avvenuto durante un'uscita a piedi alla testa di un gruppo di turisti.
[…] Non si sa cosa abbia scatenato la reazione violenta del pachiderma. Secondo il racconto di chi c'era, Gary ha estratto la sua pistola e ha sparato alcuni colpi in aria per cercare di spaventare e fermare l'animale. Ma non è bastato ed è stato travolto. Come aveva sempre detto, non ha puntato l'arma contro l'elefante e non gli ha sparato.
[…] Sulle circostanze in cui è avvenuta la morte è stata aperta un'inchiesta della polizia della provincia di Limpopo, anche se non sembrano esserci dubbi sul fatto che si sia trattato di una tragica fatalità. Freeman era uno degli accompagnatori naturalisti più esperti della zona.
Nell'area di Klaserie, considerata anche un paradiso per gli appassionati di birdwatching per l'enorme presenza di varietà di volatili, vivono circa 750 elefanti selvatici, ma anche leoni, leopardi, rinoceronti, bufali, antilopi, giraffe. Lo stesso Freeman per la sua altezza era soprannominato giraffa, o meglio «Thutwa», in lingua locale. Un soprannome che gli piaceva perché lo legava ancora di più a quella natura selvatica a cui era così legato. Una ragione di vita per lui. E, alla fine, anche la causa della sua morte.
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