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A UN TASSO DAL BARATRO – COME PREVISTO, LA BCE HA MANTENUTO INVARIATO IL COSTO DEL DENARO, NONOSTANTE GLI SCOSSONI FINANZIARI CAUSATI DALLA GUERRA NEL GOLFO: IL TASSO SUI DEPOSITI RESTA AL 2%, QUELLO SULLE OPERAZIONI PRINCIPALI DI RIFINANZIAMENTO AL 2,15% E QUELLO SUI PRESTITI MARGINALI AL 2,4% – MA FRANCOFORTE AVVERTE: “IL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE GENERA RISCHI AL RIALZO PER L’INFLAZIONE E AL RIBASSO PER LA CRESCITA ECONOMICA” – CHIRISTINE LAGARDE: “LA CRISI ENERGETICA SOTTOLINEA L’IMPERATIVO DI RIDURRE LA DIPENDENZA DAI COMBUSTIBILI FOSSILI”

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BCE: LASCIA COSTO DENARO INVARIATO, TASSI SU DEPOSITI RESTANO AL 2% (RCO)

CHRISTINE LAGARDE - BANCONOTA DA 20 EURO

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 mar - Il Consiglio direttivo della Bce, al termine della riunione di politica monetaria a Francoforte, ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro, come ampiamente atteso dai mercati.

 

I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno dunque invariati rispettivamente al 2,00%, al 2,15% e al 2,40%.

 

"La guerra in Medio Oriente - si legge nel comunicato di fine vertice - ha reso le prospettive significativamente più incerte, generando rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica. Il conflitto avrà un impatto rilevante sull’inflazione a breve termine tramite i rincari dei beni energetici.

 

CHRISTINE LAGARDE E DONALD TRUMP

Le implicazioni a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata della guerra nonché dal modo in cui le quotazioni dell’energia influenzeranno i prezzi al consumo e l’economia". Il Consiglio direttivo - prosegue il comunicato - "si trova in una posizione favorevole per affrontare tale incertezza.

 

L’inflazione si è collocata intorno all’obiettivo del 2%, le aspettative di inflazione a più lungo termine risultano saldamente ancorate e l’economia ha evidenziato una buona capacità di tenuta negli ultimi trimestri.

 

donald trump - stretto doi hormuz

Le informazioni che il Consiglio direttivo acquisirà nel prossimo periodo consentiranno di valutare l’impatto del conflitto sulle prospettive di inflazione e sui rischi a esse associati. Il Consiglio direttivo segue attentamente la situazione e definirà in modo appropriato la politica monetaria grazie al suo approccio fondato sui dati".

 

BCE: LAGARDE, RISPOSTE BILANCIO A SHOCK PREZZI ENERGIA SIANO MIRATE E TEMPORANEE

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 mar - "Eventuali risposte di bilancio allo shock dei prezzi dell’energia dovrebbero essere temporanee, mirate e calibrate. L’attuale crisi energetica sottolinea l’imperativo di ridurre ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili". E’ quanto ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte.

 

BCE: LAGARDE, CON STOP PROLUNGATO FORNITURE INFLAZIONE PIU' ALTA E CRESCITA PIU' BASSA

christine lagarde al mercato sant ambrogio a firenze 8

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 mar - "Un’interruzione prolungata delle forniture di petrolio e gas comporterebbe un’inflazione più alta e una crescita più bassa rispetto allo scenario di base delle proiezioni". E' quanto ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte.

 

"Le implicazioni per l’inflazione a medio termine - ha aggiunto - dipendono in misura determinante dall’entità degli effetti indiretti e di secondo impatto di uno shock energetico più forte e persistente".

CHRISTINE LAGARDE E DONALD TRUMP