UNA FAIDA CON-TURBANTE – A COVO, IN PROVINCIA DI BERGAMO, UN UOMO HA APERTO IL FUOCO IN UN TEMPIO SIKH, DOVE ERANO IN CORSO I PREPARATIVI PER LA FESTA DI VAISAKHI, UCCIDENDO DUE PERSONE – IL KILLER, DI NAZIONALITÀ INDIANA, È ENTRATO NEL TEMPIO, SI È INGINOCCHIATO PER PREGARE E POI HA SPARATO CONTRO UN GRUPPO DI CONNAZIONALI FERMO A CHIACCHIERARE – PER GLI INVESTIGATORI, DIETRO ALL’AGGUATO CI SAREBBE UNA “GUERRA” TRA DUE GRUPPI RIVALI DELLA STESSA COMUNITÀ…

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Estratto dell’articolo di Rosario Di Raimondo per “la Repubblica”

 

covo, sparatoria nel tempio sikh 5

Inginocchiati, prega, spara. Era arrivato come tutti gli altri. Aveva varcato il cancello, si era tolto le scarpe, era entrato nel tempio Sikh già allestito per la festa. Poi è uscito e ha esploso dodici colpi di pistola contro un gruppo di connazionali fermo a chiacchierare. Due morti, la fuga in auto con altri misteriosi complici. E l'ombra di una faida tutta da decifrare tra due gruppi rivali della stessa comunità religiosa.

 

Due grandi chiazze di sangue sono ben visibili fuori dal "Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji", nella zona industriale di Covo, nemmeno cinquemila abitanti in provincia di Bergamo. […] Venerdì, poco prima di mezzanotte, un agguato lascia a terra due indiani: l'ex presidente del centro religioso, Rajinder Singh, 47 anni, una moglie e tre figli, che viveva in paese; e Gurmit Singh, 48 anni, che con la famiglia abitava ad Agnadello, verso Cremona. Erano in corso i preparativi per la sentita festa di Vaisakhi.

 

rajinder e gurmit singh

«Ha sparato qui e qui», dice Singh Hardjinder, operaio, indicando la testa e il petto. «Ero dentro con altre due persone. Ho sentito i colpi, pensavo fossero petardi…ho sentito urlare, sono uscito. Ho visto i corpi a terra, il sangue...».

 

 Singh Govindpa, rappresentante della comunità sikh, racconta: «Eravamo qua per la preparazione della cerimonia. Questa persona, un indiano di Antegnate, è arrivata, la conoscevamo, frequentava spesso il centro. Nessuno immaginava cosa avrebbe fatto. Si è fermato davanti all'ingresso del tempio, si è come inginocchiato, poi è tornato indietro, ha preso la pistola e ha sparato». Un altro testimone aggiunge: «Si era pure informato per fare il volontario alla festa».

 

covo, sparatoria nel tempio sikh 4

Venerdì, il killer arriva in auto. Altre persone che sono con lui lo raggiungono a bordo di un furgone arancione e giallo, ancora parcheggiato non lontano dal centro. Dopo aver sparato, l'uomo scappa a bordo di una Bmw bianca.

 

«È stata un'esecuzione – dice il sindaco di Covo Andrea Capeletti – Uno shock per tutti noi, non c'erano mai stati problemi». «Viveva qui – aggiunge il primo cittadino di Antegnate Simone Nava – ma non era residente. Era ospite di una famiglia indiana. Dopo la sparatoria è passato per il paese». Poi è scomparso […]

 

covo, sparatoria nel tempio sikh 2

L'ex presidente della comunità, oltre a lavorare nell'agricoltura, aveva un supermercato vicino al tempio. Un esponente della comunità accusa: «Sono dei gangster». Che sia un'esagerazione o meno, la chiave dell'agguato – sulla quale lavorano la procura di Bergamo, guidata da Maurizio Romanelli, i carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Treviglio – è da ricercare in una faida tra due fazioni contrapposte. Vecchie ruggini – non si esclude legate ad affari – esplose in una notte di primavera dopo mesi di minacce reciproche.

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