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“L’ITALIA È ORMAI UN REGIME. CON IL GOVERNO MELONI AL POTERE…VIVIAMO GIÀ IN UNO STATO DI POLIZIA” – LA DENUNCIA DI ILARIA SALIS, DOPO CHE ALCUNI POLIZIOTTI SI SONO PRESENTATI ALL’ALBA NELLA SUA STANZA D’ALBERGO A ROMA (DOVE L’EURODEPUTATA SINISTRELLA È ARRIVATA PER PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE “NO KINGS”) PER “UN CONTROLLO PREVENTIVO”: “A QUANTO PARE, EFFETTO DEL DECRETO SICUREZZA. RENDIAMOCI CONTO A CHE PUNTO SIAMO ARRIVATI” – "HO DETTO SUBITO CHE SONO UNA DEPUTATA EUROPEA MA LORO SONO ANDATI AVANTI CON LE DOMANDE E ALLA FINE NON HANNO FATTO IL VERBALE. SONO ARRIVATI DIRETTAMENTE ALLA PORTA DELLA STANZA SENZA L'AVVISO DELLA RECEPTION" - LA REPLICA DELLA QUESTURA DELLA CAPITALE...

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1 - ILARIA SALIS E LA PERQUISIZIONE IN HOTEL A ROMA: «L'ITALIA ORMAI È UN REGIME». LA QUESTURA: «CONTROLLI DI ROUTINE»

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per www.corriere.it

 

ilaria salis 3

«L’Italia è ormai un regime. Questa mattina la polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare, effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto».

 

Questo il post che ha pubblicato nella prima mattinata di sabato l’europarlamentare Ilaria Salis di Avs per denunciare un controllo da parte degli agenti del commissariato di zona nei suoi confronti.

 

LA RICOSTRUZIONE DELLA QUESTURA

Diversa la ricostruzione della questura che parla invece di un controllo di routine dopo che era scattato l’allarme «web alloggiati» sull’ospite della struttura ricettiva per motivi tuttora da accertare e comunque per un provvedimento segnalato dall’estero. A questo punto i poliziotti sono intervenuti, come atto dovuto, trattenendosi 15 minuti circa nell’hotel per l’identificazione dell’euro parlamentare. Un’azione che sempre secondo la questura non avrebbe niente a che vedere con il corteo di sabato né con il decreto sicurezza. […]

 

2 - ILARIA SALIS, IL RACCONTO DELLA PERQUISIZIONE: «IO TENUTA PER UN'ORA NELLA STANZA DELL'HOTEL. MI HANNO CHIESTO SE ANDAVO AL CORTEO, NON HANNO NEMMENO FATTO IL VERBALE»

perquisizione nella stanza di hotel dove alloggia ilaria salis

 

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per www.corriere.it

 

«Ho detto subito che sono una deputata europea ma loro sono andati avanti con le domande e alla fine non hanno fatto il verbale. Sono arrivati direttamente alla porta della stanza senza l'avviso della reception».

 

«Sono arrivati alle 7,30 in hotel, hanno bussato direttamente alla porta della camera e sono rimasti oltre un'ora. Mi hanno chiesto se avevo intenzione di andare alla manifestazione e se avevo con me oggetti per offendere».

 

È provata ma anche sconcertata Ilaria Salis per quanto accaduto oggi, sabato 28 marzo, giorno di manifestazione prevista a Roma. […]

 

«Sono arrivata a Roma giovedì - spiega Salis - e ho svolto alcune attività per il mio ruolo di parlamentare europeo. Non era un mistero che fossi nella Capitale. Però fino a oggi non era accaduto nulla. E invece questa mattina alle 7,30 hanno bussato alla porta della mia stanza e quando ho aperto mi sono trovata davanti i poliziotti. Mi hanno detto che erano arrivati per semplici accertamenti».

 

ilaria salis al parlamento europeo

[…]  «Appena li ho visti ho spiegato che sono una parlamentare ma loro mi hanno cominciato a fare domande dirette sul corteo. "Ha intenzione di partecipare?" "Custodisce oggetti particolari?". Ho ribadito di essere una parlamentare ma sono andati avanti e sono rimasti nella mia stanza per circa un'ora».

 

Alla fine, nonostante la richiesta di Salis, «hanno deciso di non compilare alcun verbale. Sono andati via come nulla fosse ma era evidente che erano arrivati perché oggi a Roma c'è il corteo».

ILARIA SALISilaria salis al parlamento europeo ilaria salis

 

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