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UNA “MELA” AL GIORNO TOGLIE TIM COOK DI TORNO! – DIETRO ALL’ADDIO DI TIM COOK AL VERTICE DI APPLE CI SAREBBE IL RITARDO DEL COLOSSO DI CUPERTINO NELLA CORSA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – IL PROGETTO DI “APPLE INTELLIGENCE”, PRESENTATO NEL 2024, SI È RIVELATO UN FLOP: SVILUPPO LENTO, FUNZIONALITÀ LIMITATE E NON ALL’ALTEZZA DELLA CONCORRENZA – NEGLI ULTIMI ANNI, L’ORMAI EX CAPO DI APPLE ERA STATO CRITICATO PER AVER PUNTATO SU PROGETTI HARDWARE POCO RIUSCITI, COME IL VISION PRO, TRASCURANDO LO SVILUPPO DELL’IA – LA SCELTA DI JOHN TERNUS COME SUO SUCCESSORE INDICA CHE...

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Sintesi dell’articolo di William Hunter per www.dailymail.co.uk

 

tim cook

Dopo quindici anni alla guida di Apple, Tim Cook si prepara a lasciare il ruolo di amministratore delegato, cedendo il testimone a John Ternus, attuale responsabile dell’hardware engineering. Ufficialmente, si tratta di una successione pianificata da tempo. Ma secondo analisti e insider, la vera ragione del passo indietro sarebbe il ritardo dell’azienda nella corsa all’intelligenza artificiale.

 

Il progetto Apple Intelligence, presentato nel 2024 come «un nuovo capitolo nell’innovazione Apple», si è rivelato infatti deludente: sviluppo lento, funzionalità limitate e ritardi, soprattutto in Europa. Un fallimento che ha alimentato dubbi sulla capacità di Cook di guidare la transizione tecnologica più importante del decennio.

 

apple intelligenza artificiale

«I problemi di Apple sull’AI sono stati un punto costante di pressione», spiega Rebecca Crook (MSQ DX). «Quando un CEO è sulla difensiva sulla tecnologia più strategica del momento, diventa difficile restare saldo». Anche Dan Ives (Wedbush) definisce l’uscita di Cook «una sorpresa», legata a «una crescente pressione per costruire una strategia AI convincente».

 

Negli ultimi anni Cook era stato criticato per aver puntato su progetti hardware poco riusciti, come il Vision Pro, trascurando lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, mentre concorrenti come OpenAI, Google e Microsoft acceleravano.

 

john ternus e tim cook

Il cambio al vertice segnala una svolta: «L’era dell’AI richiede una leadership più vicina al prodotto e all’ingegneria», sottolinea Crook. La scelta di Ternus, in Apple da 25 anni, indica che l’azienda vuole puntare su un’integrazione stretta tra hardware e intelligenza artificiale.

 

Cook non uscirà del tutto di scena: resterà come presidente esecutivo, concentrandosi sui rapporti geopolitici. Ma il messaggio interno è chiaro: serve un leader più decisionista e orientato all’innovazione. «Ternus prende decisioni. Possono essere giuste o sbagliate, ma almeno decide», racconta una fonte interna.

 

john ternus

Nonostante il passo indietro, Cook lascia un’eredità imponente: ha portato Apple da una capitalizzazione di 350 miliardi a 4 trilioni di dollari. Ma, osserva Crook, «sa riconoscere quando l’era più adatta a lui è finita». E aggiunge: «Lasciare ora, con Apple al massimo storico, è una mossa di potere. Protegge la sua eredità meglio che restare durante un ciclo difficile sull’AI».

 

Ora tutti gli occhi sono puntati sulla prossima WWDC e sulla capacità di Apple — sotto la guida di Ternus — di recuperare terreno nella sfida dell’intelligenza artificiale e tornare centrale in un mondo sempre più “AI-first”.

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